La nuova Tac già rotta due volte Era stata inaugurata a gennaio

Taglieri (M5S): «Il macchinario è stato dismesso dalla Francia ed è del 2016, di fatto è già da cambiare» Gli operatori sanitari si affidano a un altro impianto di 15 anni fa per smaltire esami e liste di attesa
LANCIANO. Ci si affida alla vecchia Tac che ha 15 anni all’ospedale Renzetti per non gettare nel caos gli utenti e andare avanti con gli esami visto che la nuova Tac, inaugurata il 21 gennaio scorso, è rotta. La seconda rottura in poche settimane che si aggiunge al disagio vissuto per aver comprato il macchinario senza neanche l’iniettore. Così se nelle prime settimane il mezzo all’avanguardia ha funzionato a scartamento ridotto, perché senza iniettore non si sono potuti fare gli esami con il mezzo di contrasto, ora è ferma perché rotta, per la seconda volta in poco tempo.
«Per forza si rompe», sbotta il consigliere regionale Francesco Taglieri (M5S), «è stato acquistato per 200mila euro un macchinario dismesso dalla Francia e datato 2016, quindi di fatto già da cambiare. E fatto ancora più grave è pensare che con soli 15mila euro in più si sarebbe potuta comprare una Tac nuova ed efficiente ed evitare tutti i disagi che in questi giorni stanno investendo l’ospedale. Disagi che il personale, con sacrificio e professionalità, sta cercando di limitare utilizzando la vecchia Tac a sedici strati del 2007 per gestire sia le urgenze che i programmati. Tutto questo è inaccettabile soprattutto se pensiamo che più volte avevamo sottolineato che l’acquisto della Tac effettuato dalla Asl, non era assolutamente in linea con le necessità dell’ospedale e del territorio».
E proprio per avere un macchinario nuovo c’è stata la lite tra l’ex giunta Pupillo e la direzione Asl due estati fa, quando la Asl aveva acquistato per Lanciano un macchinario usato poi dirottato a Vasto sollevando polemiche infuocate. «La Tac acquistata per l’ospedale di Lanciano è la rappresentazione perfetta dell’improvvisazione che guida la sanità nella provincia di Chieti», commenta Taglieri. «Siamo davvero stanchi di vedere il pressapochismo di questa giunta regionale - che sulle Asl ha il potere di indirizzo e il controllo sull’operato - che si traduce in disservizi e danni per i cittadini. Si sta parlando della vita delle persone: quelli eseguiti con la Tac sono esami importantissimi per la diagnostica e non possono subire interruzioni o rallentamenti soprattutto in uno scenario in cui le liste d’attesa sono lunghissime e ancora più stressate dalle ferie del personale sanitario, che si porta sulle spalle due anni di pandemia e ha tutto il diritto di recuperare la condizione psicofisica necessaria a garantire le cure ai pazienti».
Per Taglieri Asl e Regione devono intervenire. Il manager Asl, Thomas Schael, a febbraio scorso aveva assicurato al sindaco Filippo Paolini un investimento di tre milioni e mezzo di euro per cambiare le apparecchiature dell’ospedale Renzetti, tra cui l’acquisto di una seconda Tac a 128 strati. Saranno promesse vane?
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