La Paolucci accoglie Di Naccio Valente: «Prima lo criticava»

28 Febbraio 2016

LANCIANO. È stata accompagnata da una guerra a colpi di dichiarazioni la scelta dell’ex assessore Antonio Di Naccio, defenestrato dalla giunta per mano del suo stesso gruppo (Progetto Lanciano), di...

LANCIANO. È stata accompagnata da una guerra a colpi di dichiarazioni la scelta dell’ex assessore Antonio Di Naccio, defenestrato dalla giunta per mano del suo stesso gruppo (Progetto Lanciano), di passare al movimento civico di Tonia Paolucci. La leader di Libertà in azione parla di un vero e proprio linciaggio virtuale ai danni di Di Naccio e sostiene la decisione, supportata da tutto il gruppo, di accoglierlo pur essendo stato rappresentante della giunta Pupillo. «La decisione è stata presa in totale autonomia e prospettataci solo qualche giorno fa», chiarisce la candidata a sindaco, «parlare di qualcosa che arriva da lontano è scorretto e conferma ciò che l’assessore sostiene da sempre: è stato cacciato per una congiura ordita da Valente e dalla sua cerchia ristretta». La Paolucci ricorda che «da tempo Di Naccio lavorava da solo ai suoi progetti ed era isolato». Ma il leader di Pl, Pino Valente, affonda: «Di Naccio è rimasto comodamente seduto sulla sua poltrona fino a quando non è stato cacciato dal movimento quando ha scelto di andare con il sindaco Pupillo, professandogli fedeltà e diventando un alfiere dell’ottimo lavoro svolto da questa amministrazione, salvo poi cambiare nuovamente idea dopo aver perso la poltrona». Valente ricorda che in consiglio comunale la Paolucci è stata spesso critica sull’operato di Di Naccio. (d.d.l.)