La parola ai lettori: una, due, tre città che non vanno

CHIETI. Si va dall’area per lo sgambettamento dei cani (accanto alla scala mobile) che è un monumento all’abbandono, alla scalinata che dalla Civitella scende accanto alla scuola elementare Cesarii...
CHIETI. Si va dall’area per lo sgambettamento dei cani (accanto alla scala mobile) che è un monumento all’abbandono, alla scalinata che dalla Civitella scende accanto alla scuola elementare Cesarii dove, chi ha potato le piante, ha lasciato di tutto e di più, senza pensare ai bimbi che la percorrono. E si arriva, infine, nella periferica via Acquacorrente, che dallo sfascio di Bellia, sotto al Tricalle, si inoltra nei campi. Anche lì vivono famiglie ma i due tombini saltati continuano ad essere transennati. Uno dei due lo è da più di un anno. Che vergogna.

