La Passione secondo Giuseppe Di Iorio

3 Aprile 2015

CHIETI. L’impressionante precisione nei dettagli e l’inusuale materiale utilizzato per forgiare le opera d’arte, la canna vegetale, tornano ad essere gli elementi caratteristici dell’undicesima...

CHIETI. L’impressionante precisione nei dettagli e l’inusuale materiale utilizzato per forgiare le opera d’arte, la canna vegetale, tornano ad essere gli elementi caratteristici dell’undicesima edizione della mostra sui bozzetti della Passione realizzata dal maestro teatino Giuseppe Di Iorio. L’esposizione nell’atrio di palazzo De Majo è stata inaugurata martedì 31 alla presenza, tra gli altri, del presidente della Fondazione Carichieti, Pasquale Di Frischia, del sindaco Umberto Di Primio e di padre Donatello parroco della chiesa di S. Antonio Abate. Così come i suoi celebri presepi, anche i bozzetti sono stati realizzati completamente a mano utilizzando la canna vegetale, vera e propria passione del maestro Di Iorio, partita, come lui stesso racconta, fin da bambino. I bozzetti raffigurano fedelmente, nei minimi particolari, i simboli della Passione che sfilano nella Processione teatina del Venerdì Santo. Ci sono tutti: lo stendardo dell’arciconfraternita Sacro Monte dei Morti, l'Angelo, Il Gallo, la Scala, le Lance, il Volto Santo, la Croce, il Cristo Morto, la Madonna Addolorata, le Quattro croci passionali delle confraternite cittadine di Santa Barbara, Madonna del Freddo, San Francesco Caracciolo e Santa Maria delle Grazie. L’ultimo bozzetto che ancora mancava, ed è stato realizzato nel corso dei primi mesi di quest’anno, era quello delle Lance, che ora fa bella mostra di sé insieme agli altri. La mostra rimarrà aperta fino al prossimo 5 aprile ed è visitabile secondo il seguente orario: la mattina dalle ore 10.30 alle 13 e la sera dalle ore 16 alle 20. (a.i.)