La perseguita anche su Instagram, nei guai

29 Gennaio 2020

Il pm chiede il processo per un 27enne che molestava la ex fidanzata. Lei: «Ho paura di uscire di casa»

CHIETI. Perseguitava la ex fidanzata anche su Instagram. Il sostituto procuratore Lucia Anna Campo ha chiesto il processo per R.M., 27 anni, accusato di stalking: l’imputato è tuttora sottoposto alla misura cautelare che gli impedisce di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla vittima e di comunicare con lei attraverso «qualunque mezzo, anche telematico». È arrivata ieri mattina davanti al giudice Luca De Ninis l’ennesima storia che ha visto protagonista un ragazzo incapace di accettare la fine di una relazione. È stato disposto il rinvio per lo sciopero dei penalisti: bisognerà dunque aspettare la prossima udienza per sapere se il giovane verrà rinviato a giudizio oppure no.
Per riepilogare l’intera vicenda, bisogna tornare indietro al 2013. È il mese di maggio quando R.M. viene lasciato dalla fidanzata, sua coetanea. Il ragazzo inizia una nuova relazione ma, contemporaneamente, cominciano le molestie telefoniche e le aggressioni fisiche nei confronti della ex. In una circostanza, prende a calci il portone di casa della ragazza fino a romperlo e ad aprirlo. La vittima, esasperata, si rivolge ai carabinieri di Sambuceto. Siamo nel 2016. L’intervento dei militari è decisivo perché l’indagato, per circa due anni, lascia in pace la giovane. Lo scorso maggio, però, torna alla carica. Il suo atteggiamento morboso va avanti per almeno un paio di mesi. Il ragazzo si presenta sotto casa della vittima a qualunque ora della notte, suonando ripetutamente il campanello. In un paio di occasioni la 27enne telefona anche al 112, ma l’indagato riesce a scappare prima che arrivi la pattuglia. Lei ripete chiaramente che non è interessata e deve smettere di importunarla, ma lui non sente ragioni e inizia a tempestarla su Facebook e, soprattutto, Instagram. I messaggi, che contengono le solite richieste di riallacciare la relazione, sono accompagnati, ancora una volta, da numerosi appostamenti sotto casa. Arriviamo così a fine giugno. La giovane, sempre più spaventata, presenta una nuova denuncia. Racconta di essere terrorizzata solo all’idea di incontrare per strada il suo ex: «Ho limitato al massimo le mie uscite, mi allontano da casa solo per andare a lavoro». Il resto è storia recente: il pm ottiene la misura cautelare nei confronti di R.M., che deve restare ad almeno 300 metri dalla giovane e non può parlare con lei in alcun modo. Il presunto stalker, già in passato finito nei guai per motivi giudiziari e difeso dall’avvocato Alfredo Forcillo, respinge le accuse. La vittima è assistita dall’avvocato Alessandra Supino. (g.let.)