La piazza è degli studenti

Ragazzi in corteo dopo l’occupazione delle scuole
LANCIANO. Scuola, futuro, ambiente, economia. Sono i temi che hanno animato ieri la protesta di un migliaio di ragazzi delle scuole superiori (nelle foto di Arnolfo Paolucci) scesi in piazza dopo oltre una settimana di occupazioni e autogestioni negli istituti. Slogan, cartelloni, fischietti, megafoni e striscioni colorati hanno riempito le vie del centro. Il corteo si è riunito alle nove in piazza Cuonzo per poi raggiungere piazza Plebiscito. Per diversi minuti i manifestanti, volti dipinti e t-shirt inneggianti contro le decisioni del governo Renzi, hanno bloccato il traffico sostenuto di via De Crecchio sedendosi al centro della carreggiata al grido di “Noi blocchiamo tutta Lanciano”. La protesta si è svolta tuttavia senza nessun momento di tensione, controllata dalle forze dell'ordine. “No ad una scuola spa”, “No a tagli al pubblico per i privati”, “Renzi da rottamare”, “A voi la buona scuola, a noi i nostri diritti”: sono solo alcuni degli slogan disegnati sui cartelli e sugli striscioni. Ma oltre alla contestazione delle scelte della riforma "La buona scuola" e delle misure dello Jobs act di Renzi, la protesta che ha animato piazza Plebiscito ha accolto anche istanze del territorio, come l’opposizione all’elettrodotto Villanova-Gissi che ha visto scendere al fianco degli studenti alcuni attivisti del movimento “No elettrodotto”, la protesta contro il decreto sblocca Italia e il pericolo trivelle (con in testa la piattaforma Ombrina mare) nel mare abruzzese, fino alla crisi dell'istituto di ricerca Negri Sud. In piazza anche il collettivo autonomo lancianese Uallò Uallà.
Daria De Laurentiis
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