«La piazza è un cantiere» Salta la festa Maltattack

Gli organizzatori: San Giustino è inagibile, il Comune taglia i fondi per la logistica L’assessore Di Biase: pronti a garantire la metà dei costi e la sicurezza dell’area
CHIETI. Piazza San Giustino è inagibile e i fondi per coprire i costi della manifestazione sono insufficienti. È stata annullata l’edizione di Maltattack 2019, la mega festa organizzata dai Giovani delle Acli del circolo Afterhouse, che ogni anno porta migliaia di giovani nel centro storico. La nona edizione della maratona musicale, prevista per l’11 maggio in concomitanza con la festa patronale, è saltata. È Ferdinando D’Alessio, presidente dei Giovani delle Acli, a spiegare i motivi. «Piazza San Giustino, dopo sopralluoghi effettuati con gli organi preposti, risulta ad oggi una piazza praticamente inagibile per un evento come Maltattack», spiega D’Alessio, «a causa dei cantieri aperti e bloccati e dei temporanei scavi archeologici». Scavi iniziati il 13 agosto per il progetto di riqualificazione della piazza prevista nel Decreto periferie che hanno riportato alla luce strutture ipogee, poi ricoperte. Sui manufatti è tornata a scendere la terra, ma il cantiere è rimasto al suo posto tra il tribunale e la cattedrale. «La presenza del cantiere non ci permette di pianificare la manifestazione in termini di sicurezza», dice D’Alessio. «Un’incerta o parziale sistemazione non consente la fattibilità di un evento secondo i criteri richiesti dalla legge e comporterebbe eventuali costi aggiuntivi in materia di sicurezza. Inoltre, considerata l’indisponibilità finanziaria del Comune, insufficiente a garantire i costi complessivi che richiede Maltattack per le spese logistiche base, abbiamo ritenuto necessario annullare l’edizione 2019 prevista per l’11 maggio e rinviare l’evento a data da definire e, comunque, successiva alla messa in sicurezza della piazza e all’assicurazione formale di un supporto logistico adeguato alla manifestazione. I due problemi, quello della sicurezza del cantiere della piazza e quello dei fondi, si sommano», conclude D’Alessio. «Il problema è nato dal fatto che il Comune ha ridotto drasticamente il supporto per la logistica di base (palco, personale per la sicurezza ecc.), difficilmente colmabile ad un mese e mezzo dall’evento».
Dal Comune l’assessore al commercio Carla Di Biase, che la scorsa settimana ha partecipato a una riunione con gli organizzatori insieme al sindaco Umberto Di Primio, all’assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice e alla consigliera comunale Maura Micomonaco, risponde che l’amministrazione ha fatto la sua parte. «Il problema del cantiere è risolvibile», dice Di Biase. «Abbiamo valutato l’ipotesi di ricoprire le buche e di fare un’ordinanza per l’incolumità pubblica per mettere i pannelli a norma per garantire la sicurezza sia degli utenti di Maltattack sia di tutti i fruitori della piazza. Sull’altro punto, quello dei fondi», spiega l’assessore, «ci è stato presentato un preventivo di 15mila euro. Noi abbiamo offerto 4,500 euro più i vari servizi di supporto logistico. Queste cifre, sommate, coprono quasi la metà dell’evento, quindi non è vero che il Comune ha ridotto il supporto per la logistica. Il problema è che gli organizzatori non sono riusciti a coprire la restante parte dei costi».
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