La piscina commissariata, anzi no

22 Novembre 2015

Tra due settimane la contabilità alla Teate Servizi, ma Puddu resta a gestirla

CHIETI. La gestione contabile e amministrativa della piscina comunale passerà, entro la prima decade di dicembre, nelle mani della Teate servizi. Il Comune, infatti, ha risolto ufficialmente il contratto con la Teate Splashing. Che però manterrà a sé, almeno fino a giugno, la gestione sportiva dello stadio del nuoto cittadino.

Questo, in sintesi, l’accordo convenuto tra le parti in causa da mesi dal momento che la Teate Splashing, del presidente Gianfranco Puddu, deve al Comune oltre 250 mila euro di canoni di locazione non pagati negli ultimi tre anni. Una somma a cui si aggiungono ulteriori 300 mila euro di canoni idrici evasi. Di conseguenza l’amministrazione comunale ha provveduto alla risoluzione del contratto in essere, “per ripetute inadempienze e violazioni del contratto d’appalto”, con l’atto pubblicato sull’albo pretorio dell’ente nella giornata di venerdì.

Adesso il passaggio di consegne nella stanza dei bottoni della piscina comunale dovrà avvenire entro 30 giorni. Ma il Comune cercherà di accelerare i tempi considerando che tra due settimane scadranno i rinnovi degli abbonamenti trimestrali. E’ ferma intenzione dei vertici di palazzo d’Achille, infatti, far insediare la Teate servizi nella contabilità amministrativa della piscina per trarre quegli utili necessari, tra le altre cose, a finanziare le opere di manutenzione ordinaria della struttura che dovranno essere eseguite dalla società controllata dal Comune.

Ma il braccio di ferro con la Teate Splashing pare essersi risolto in modo bonario. O meglio, l’amministrazione comunale ha fatto valutare dai suoi tecnici l’entità dei lavori effettuati dalla Teate Splashing nell’impianto sportivo. Ebbene, il dirigente del settore lavori pubblici, l’ingegner Paolo Intorbida, avrebbe accertato che nella piscina sono stati fatti diversi lavori di miglioria interna. Mancherebbero all’appello, invece, la realizzazione della pavimentazione esterna e della piattaforma dei tuffi. Negligenze del gestore che comunque sarebbero inferiori, in termini di importo economico, rispetto ai lavori migliorativi.

Da qui la volontà dell’ente di non andare allo scontro con la Teate Splashing che resterà in sella, seppur commissariata, fino a giugno nelle more del nuovo capitolato d’appalto della piscina.

«Il nostro unico obiettivo è salvaguardare il buon nome della piscina e far sì che la struttura sportiva non chiuda- spiega Antonio Viola, assessore allo sport- neanche un giorno nell’unico interesse dei suoi numerosi utenti». Gianfranco Puddu aggiunge. «Fermo restando le diatribe amministrative sulla gestione dell’impianto si è instaurata una collaborazione con il Comune che si è reso conto degli ingenti investimenti fatti dalla nostra società - dice Puddu - sulla piscina di Chieti».

Jari Orsini