«La pista ciclabile passa sui piazzali delle aziende»

9 Luglio 2019

VASTO. «Può un autotrasportatore che scarica materie prime per un’azienda preoccuparsi di dare la precedenza al ciclista di passaggio? È normale che un cicloamatore debba pedalare sui piazzali delle...

VASTO. «Può un autotrasportatore che scarica materie prime per un’azienda preoccuparsi di dare la precedenza al ciclista di passaggio? È normale che un cicloamatore debba pedalare sui piazzali delle aziende?». Giuseppe La Rana, direttore di AssoVasto, torna a sollecitare un incontro per risolvere il pasticcio della Via Verde che attraversa anche gli spazi delle attività produttive. Qualcuno l’ha definita un tracciato alla scoperta delle fabbriche di Punta Penna. «Peccato», dice La Rana, «che per i ciclisti è estremamente pericoloso passare laddove si carica e scarica materiale». Gabriele Tumini titolare della Tmc, una delle aziende che dovrebbe convivere con i ciclisti è costernato: «In un momento così delicato per le attività produttive e l’economia del Vastese resto allibito davanti a una scelta che provoca danni sia agli operatori che ai fruitori della via Verde. Chi ha realizzato il progetto», prosegue Tumini, «ha totalmente ignorato la sicurezza della mobilità di persone e merci. Deve forse verificarsi qualche tragedia perché se ne abbia coscienza? E chi pagherà il danno alle aziende che vedranno scappare i clienti e saranno costrette a chiudere?».
Gli industriali, come ha già fatto l’associazione Oasi, hanno intenzione di rivolgersi, se necessario, ad un legale. «Ci sono altre ipotesi di tracciati alternativi, assolutamente sicuri, meno costosi e meglio inseriti nel paesaggio naturale», dice La Rana, «chiediamo un incontro per risolvere al più presto il problema. Si può e si deve lavorare perché sia affermata l’assoluta compatibilità tra le attività industriali, indispensabili per l’occupazione, e le politiche di valorizzazione delle qualità ambientali». (p.c.)