La pista ciclopedonale si colora di verde

15 Giugno 2020

Dureranno due mesi i lavori di resinatura sui 42 chilometri di percorso tra Francavilla e San Salvo

LANCIANO. Si colora di verde la pista ciclabile della Costa dei trabocchi. È iniziata nei giorni scorsi la resinatura della Via Verde, ovvero la posa della resina colorata che conferirà ai 42 chilometri del percorso ciclopedonale da Francavilla a San Salvo il caratteristico colore che le dà anche il nome. I lavori sono iniziati nel tratto che va dal trabocco Le Morge (Torino di Sangro) a Casalbordino. Nei prossimi giorni continueranno fino a località Lago Drogoni, sempre nel comune torinese, dove la pista si interrompe per via di uno smottamento, e poi nel tratto di Fossacesia, Rocca San Giovanni e fino alla prima galleria di San Vito Chietino. In vista di questo intervento, che permetterà di completare e riconsegnare diversi chilometri di percorso ciclopedonale per la fine di luglio, domani, nella sede della Provincia di Chieti, si terrà un incontro con i sindaci dei sette Comuni attraversati dalla Via Verde, Vasto, Casalbordino, Torino di Sangro, Fossacesia, Rocca San Giovanni, San Vito Chietino e Ortona. Un incontro che era stato sollecitato anche dal sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, dopo l’assalto alla Via Verde da parte di oltre 50 auto, posteggiate lungo il percorso nel giorno della festa della Repubblica. «Stiamo valutando di fare convenzioni con le polizie locali e i gruppi di Protezione civile», spiega il presidente della Provincia, Mario Pupillo, «sia per i controlli nei giorni di maggiore affluenza, per evitare lo scempio dello scorso 2 giugno, sia per i controlli quando sarà posata la resina. È il periodo ideale per fare questo intervento, perché non ci sono ancora alte temperature. Ma è fondamentale che nessuno passi sulla parte verniciata almeno per alcune ore, affinché abbia il tempo di fare presa». Dopo il blocco del cantiere a causa del coronavirus, i lavori sulla Via Verde sono ripresi lunedì scorso. «Nel periodo estivo si faranno i lavori nelle gallerie», continua Pupillo, «che pure vengono prese d’assalto malgrado siano chiuse con cancelli perché al momento non sono sicure. Gli interventi dovrebbero durare un paio di mesi, fino a fine settembre». Poi bisognerà intervenire nelle zone interessate da frane ed erosione, come a Casalbordino e Lago Dragoni. «Qui dobbiamo iniziare la ricostruzione del costone inesistente», dice Pupillo, «al milione della Provincia si sono aggiunti 2 milioni di euro stanziati dalla Protezione civile. Andranno uniformati i progetti e armonizzati i cantieri e questo ci farà ritardare la riconsegna di questo tratto: per un po’ la pista ciclopedonale sarà divisa in due tronconi».