La polizia abbraccia i coniugi Martelli «Vicini alla gente»

Il questore: «Arresti raddoppiati, i cittadini collaborano» Ricordo del sovrintendente Surricchio, ecco tutti i premiati
CHIETI. Dall’omicidio Di Marco risolto a Chieti in poche ore al rapinatore armato di machete bloccato a San Salvo. Dagli arresti per violenza sessuale e stalking a quelli per traffico di cocaina. La polizia di Stato festeggia il 167° anniversario della fondazione e premia i suoi uomini e le sue donne che si sono distinti nell’ultimo anno. È stata una cerimonia toccante quella che si è svolta nell’auditorium del rettorato dell’università. Tra gli ospiti, Carlo Martelli e la moglie Niva Bazzan, brutalmente picchiati nella loro villa di Lanciano da una banda di romeni finita poi in manette. I coniugi sono saliti sul palco, invitati dal questore Ruggiero Borzacchiello, come testimonianza di vicinanza: hanno ricevuto in dono un piatto di ceramica con lo stemma della questura teatina. Ma il momento di maggiore emozione è stato il ricordo, alla presenza dei familiari, del sovrintendente capo Fabio Surricchio, scomparso a 48 anni lo scorso 28 marzo.
Il questore ha tirato le somme dopo un anno di attività: il numero dei reati è sceso (da 11.505 del periodo marzo 2017-marzo 2018 a 9.922). Andando più nel dettaglio, crescono le rapine, passate da 65 a 70, ma diminuiscono furti (da 5.466 a 4.272), estorsioni (da 42 a 41) e danneggiamenti (da 1.568 a 1.473). «Uno dei dati più significativi», ha sottolineato Borzacchiello, «è avere raddoppiato gli arresti (salito a 147, ndc). In alcuni casi la collaborazione dei cittadini ha permesso di fare luce su reati come l’usura. Agli uomini e alle donne della polizia posso dire solo grazie».
Ecco i premiati. Promozione per merito straordinario: sovrintendente capo Romualdo Di Stefano e vice sovrintendenti Angelo Di Pardo e Antonio Scarlato. Encomio: commissario Paola Di Pietrantonio, ispettore capo Marcello Di Blasio, sovrintendenti capo Walter Iannini, Renato Menna e Giuseppe Sciarretta, assistitenti capo coordinatori Carlo Adriano Medoro, Donato Travaglini e Gerardo Luciani. Lode: sostituti commissari Bruno Gasbarri e Ivan Finore, ispettori superiori Nicola Di Nicola e Gabriele Miccoli, sovrintendenti capo Walter Iannini e Nicola Di Sciascio, assistenti capo coordinatori Vincenzo Capriati, Michele Gallucci, Michele Di Foglio, Andrea Amoroso, Marco Di Rienzo, Giovanni Ferrara, Carlo Biasone e Orlando Cristofaro e assistente capo Alessandro Marchionne. Premiate le classi vincitrici del concorso PretenDiamo legalità. Riconoscimenti alla scuola primaria del rione Cappuccini di Guardiagrele, alle elementari di Castiglione Messer Marino e al liceo artistico Pantini-Pudente di Vasto. Hanno partecipato i ragazzi dell’Anfass.

