La polizia passa al setaccio i botti

Partono i controlli. Spari vietati in città: multe fino a tremila euro
CHIETI. Giro di vite per i botti di Capodanno: sono stati intensificati, su indicazione del questore Ruggiero Borzacchiello, i controlli «nei confronti di rivenditori, anche ambulanti, di prodotti pirotecnici». Lo rende noto la polizia che, oltre a suggerire di evitare di utilizzarli, «raccomanda di limitare al massimo l’uso dei cosiddetti botti, preferendo giochi di luce e prodotti meno dirompenti». E invita «ad acquistare artifizi pirotecnici solo nei rivenditori autorizzati che propongono materiale certificato e di seguire scrupolosamente le relative istruzioni di utilizzo». La questura sottolinea «l’importanza di evitare che i minori possano avere accesso a materiale pirotecnico di qualunque tipo», richiamando le statistiche dalle quali emerge che, a causa dell’esplosione di botti e petardi artigianali, «un ferito su tre è minore, spesso anche di 10 anni, con lesioni come amputazione di dita, dell’intera mano nonché lesioni permanenti alla vista». La questura ricorda che «l’acquisto di prodotti da canali alternativi, oltre ad alimentare mercati illeciti e paralleli, aumenta in maniera esponenziale il rischio di rimanere feriti». Dal 2012 nella città di Chieti è stato adottato un regolamento, su iniziativa del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Marco Di Paolo, che vieta l’utilizzo di botti e petardi e anche la loro vendita itinerante: previste multe per i trasgressori da 150 a 3.000 euro. (g.let.)

