La prima media resta a Vacri Esultano genitori e sindaco
VACRI. Cantano vittoria i genitori e gli amministratori comunali: la prima media resterà a Vacri. Il pericolo di uno smembramento in paesi limitrofi a causa del numero esiguo di alunni iscritti, 13,...
VACRI. Cantano vittoria i genitori e gli amministratori comunali: la prima media resterà a Vacri. Il pericolo di uno smembramento in paesi limitrofi a causa del numero esiguo di alunni iscritti, 13, è stato scongiurato. La classe era stata soppressa perché il numero minimo richiesto dal Ministero è 18. Eppure il sindaco Piergiuseppe Mammarella e i genitori si sono dati da fare: inizialmente i ragazzi iscritti erano otto, ai quali si sono aggiunti altri cinque dai paesi limitrofi; dall’Ufficio Scolastico provinciale, però, nei giorni scorsi era arrivata la comunicazione della sospensione. Vacri fa parte, insieme a Villamagna, dell’Istituto comprensivo di Bucchianico. Da una sommaria indagine, le scuole di Bucchianico sono piene, così come quelle di Fara Filiorum Petri e Rapino; qualche posto ci sarebbe a Miglianico e in qualche altro Comune. La soluzione era dividere i 13 ragazzi. I genitori e il sindaco, però, hanno protestato ottenendo il risultato agognato. Tra qualche giorno sarà festa completa perché sarà inaugurato il plesso scolastico in via D’Annunzio, interessato da lavori di messa in sicurezza sismica. L’edifico adesso è diventato uno dei più sicuri in una regione nella quale ben nove istituti su dieci sono vulnerabili. «Sulla nostra scuola», afferma il sindaco Mammarella, «è stato speso quasi un milione di euro. Questo era l’assurdo: mettere in sicurezza la scuola, investire soldi e poi essere costretti a mandare i nostri ragazzi nelle scuole di altri paesi». (m.d.n.)

