La Pro Loco torna dopo trent’anni Servono 80 iscritti

17 Marzo 2018

San Vito Chietino. Via libera del Comune dopo un vertice Tosti: chiediamo idee per il rilancio dell’intero territorio  

SAN VITO CHIETINO. Il paese tornerà ad avere la Pro Loco. Il via lo ha dato il Comune dopo la riunione di giovedì sera, ora toccherà ai cittadini proseguire lungo la strada che porta alla costituzione della “Pro Loco di San Vito Chietino”. Dopo oltre 30 anni il paese tornerà ad avere l’associazione che ha come scopo principale la promozione e lo sviluppo del territorio.
«Nella riunione di giovedì con i cittadini», spiega il consigliere di maggioranza Tito Tosti, che si occupa di sport e spettacolo per il Comune, «sono stati Sergio Carafa, presidente provinciale Unpli (Unione nazionale Pro Loco d’Italia) e Carlo D’Angelo, responsabile progetto scuola Unpli per il patrimonio culturale, a spiegare quanto sia importate avere la Pro Loco. Che non è più la vecchia associazione che organizzava sagre paesane ma una realtà molto più ampia che si occupa dello sviluppo del territorio dal punto di vista economico e culturale. Siamo quindi convinti di costituire l’associazione e a breve convocheremo la prima assemblea in cui i cittadini dovranno farsi carico di prendere il testimone dal Comune e andare avanti. Non sarà facile, servono non solo 80 iscritti ma soprattutto la voglia di far crescere la zona, avere progetti per la valorizzazione e la promozione del territorio, non solo di San Vito ma anche della costa».
Secondo il consigliere comunale, infatti, compito della Pro Loco è anche quello di collegarsi al territorio, di fare rete con gli altri enti come quelli di Rocca San Giovanni, Ortona e Lanciano, per la promozione di un territorio più ampio ad opera di tutti i cittadini. «Chiunque può proporre un’idea», dice Tosti, «un progetto per far crescere tutta la zona ora investita anche dal bel progetto della Via Verde. La prima assemblea sarà infatti aperta anche alle associazioni, ai ristoratori, ai frantoiani, a tutti coloro che vogliono valorizzare la nostra terra, il suo patrimonio storico, culturale, artistico ed enogastronomico. Confidiamo nell’aiuto dei cittadini per far rinascere nel migliore dei modi una associazione che non ha connotazioni politiche e ha a cuore la nostra terra». (t.d.r.)
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