La processione finisce in consiglio

Costa presenta la petizione di Santa Maria per evitare il taglio del percorso
CHIETI. Il "taglio" di 130 metri del percorso della solenne processione del Venerdì Santo approda all'attenzione del Comune a margine del consiglio comunale che, ieri mattina, si è riunito per un "question time".
Il merito va ascritto al consigliere di Forza Italia Maurizio Costa, il quale ha depositato alla segreteria generale dell'ente la petizione lanciata nel quartiere di Santa Maria dove i residenti sono finiti sul piede di guerra in quanto la processione, quest'anno, non passerà in via Vicoli, in Largo Sant’Agata ed in via Ferdinando Galiani per espressa volontà dell'arcivescovo Bruno Forte e del governatore dell'Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti, Giulio Obletter. «Già sono state raccolte centinaia di firme- spiega Costa- ad ulteriore riprova di quanto sia avvertita la problematica. La tradizione non va intaccata». Un pensiero condiviso da chi abita nel rione di Santa Maria e Trivigliano che, nella petizione, hanno evidenziato come il quartiere è stato oggetto «di diversi interventi di riqualificazione che hanno rivitalizzato l'intero rione. Ricordiamo- si legge nella nota- gli interventi sull'illuminazione pubblica da poco completati e di ripavimentazione dell'intero quartiere. Inoltre anche la chiesa di Sant'Agata, tra le più antiche della città, è stata recentemente ristrutturata».
Per tutti questi motivi, a detta dei residenti di Santa Maria, «la modifica del tracciato della processione penalizzerebbe anziani e diversamente abili che avrebbero un sicuro disagio nel doversi spostare per seguire la processione». Il consiglio, poi, ha trattato l'interrogazione del Movimento 5 Stelle, che ha chiesto lumi sulla collezione d'arte che Alfredo Paglione ha regalato al museo d'arte Costantino Barbella, e quella di Enrico Raimondi sull'utilizzo del Marrucino per iniziative politiche. (j.o.)

