La Procura chiede 15 assoluzioni
Colpo di scena al processo in tribunale. Sentenza il 28 maggio
VASTO. Avrebbe dovuto essere l’ultima udienza. Le conclusioni del pm, la replica degli avvocati delle parti civili e le lunghe arringhe difensive, hanno spinto il collegio ad aggiornare la causa del maxi processo autovelox al 28 maggio per le conclusioni e la sentenza. Il colpo di scena non è mancato: il pubblico ministero Giancarlo Ciani ha chiesto l’assoluzione per tutti e 15 gli imputati. Un brusio ha percorso l’aula affollata suscitando la reazione soddisfatta della difesa e lo stupore delle parti civili. L’accusa per gli imputati tra amministratori comunali, vigili urbani e tecnici, è a vario titolo associazione a delinquere finalizzata alla truffa, peculato, abuso d’ufficio e violazione dell’articolo 97 della Costituzione.
«Abbiamo grande fiducia nei giudici del collegio giudicante», ha dichiarato l’avvocato Isabella Mugoni, uno dei legali del Comitato antiautovelox. Nessuna dichiarazione da parte di Antonio Turdò, il presidente del Comitato. Veemente l’arringa dell’avvocato Pasquale Lollino contro gli accusati. Altrettanto combattiva quella dei 6 difesori che hanno preso la parola. Atri 5 parleranno il 28 maggio. Sono 272 gli automobilisti che contestano 322 multe “guadagnate” sulla Trignina per eccesso di velocità. Gli automobilisti chiedono 87mila euro di risarcimento danni. In ballo mega richieste di risarcimento. Solo il comitato anti autovelox presieduto da Antonio Turdò contesta multe per 87mila euro: 27 mila incassate dal Comune di San Giovanni Lipioni, 23mila da Fresagradinaria, 14mila da Cupello, 15mila da Lentella, 8mila da Dogliola. (p.c.)
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