La promessa di Ferrara: nessuno sarà lasciato solo

Debutto del consiglio comunale al Marrucino, Luigi Febo eletto presidente Primo cittadino emozionato: lavorerò per dare a questa città un futuro migliore
CHIETI. «Giuro di osservare lealmente la costituzione italiana». Con una nota di tensione emotiva nella voce, indossata la fascia tricolore, il sindaco Diego Ferrara ha recitato la formula del giuramento di fedeltà davanti al consiglio comunale nella prima seduta della sua consiliatura.
Il primo consiglio si è svolto ieri al teatro Marrucino. Per ragioni legate all’emergenza sanitaria la seduta è stata chiusa al pubblico, ma è stata visibile sulla pagina Facebook del Comune. Il Consiglio è stato presieduto dal consigliere più votato Mario Colantonio (Lega) sino a quando non è stato eletto il presidente Luigi Febo (Chieti per Chieti). L’ex assessore ha avuto 24 voti a favore (con 7 schede bianche, 1 nulla e un voto per Di Giovanni). Eletti anche il vicepresidente vicario (Silvia Di Pasquale, consigliera del polo civico alla sua prima esperienza) e il vicepresidente aggiunto (l’ex vicesindaco Giuseppe Giampietro di FdI). Eletta infine la commissione elettorale composta da Mario De Lio (Udc), Damiano Zappone (Chieti c’è) e Alberto Chiavaroli (Lista Ferrara sindaco). Supplenti sono Valerio Giannini (Chi ama Chieti), Paride Paci (Pd) e Roberto Miscia (FdI).
«Ho un sogno», ha detto Ferrara nel suo discorso di insediamento, «quello di dare a Chieti un nuovo futuro. È il sogno di un uomo normale, un padre di famiglia, un marito e un nonno; è il sogno di un cittadino che ha le sue radici ben piantate in questa terra. Sarò il sindaco di tutti. E scusate se non sarà possibile stare dietro a tutti e a tutto, ma vi assicuro che insieme a tutta la squadra di governo cercheremo di non trascurare nulla. Nessuno sarà lasciato indietro. Lavoreremo insieme, in squadra, in una visione di team, fatta di strategie condivise e di sinergie istituzionali: “noi” è la parola chiave di ciò che ci aspetta. Il nostro sarà un servizio, lo assolveremo senza mai dimenticare da dove siamo venuti e che non siamo cittadini migliori di altri, ma concittadini che dovranno trovare soluzioni ai problemi, facendolo attraverso ruoli sì preferenziali, ma solo perché sono in seno alle istituzioni. Oggi viviamo in una città che non garantisce diritti a tutti, ma noi faremo spazio a ognuno soprattutto ai più deboli e ai più vulnerabili. Questo cammino inizia durante una pandemia che ha segnato la vita di tanti. Perciò vogliamo manifestare vicinanza a coloro che si sono ammalati, che hanno perso i propri cari, che vivono in condizioni precarie a causa del Covid. Per tutte queste persone noi ci saremo. Come ci saremo per chi vive vite difficili, attraversate da malattia, indigenza, precarietà, oppure condizionate da problemi che la pubblica amministrazione può risolvere». Un augurio Ferrara lo ha rivolto anche ai consiglieri di minoranza, «che cercheremo di coinvolgere», ha detto, «in un civile cammino di impegno reciproco per la comunità».

