La promessa di Serraiocco: Gemelle, si riapre il 2 maggio

26 Aprile 2019

LANCIANO. «Stiamo lavorando per risolvere nel più breve tempo possibile le problematiche createsi negli ultimi tempi». Torna a promettere soluzioni Vincenzo Serraiocco, gestore della Sportlife,...

LANCIANO. «Stiamo lavorando per risolvere nel più breve tempo possibile le problematiche createsi negli ultimi tempi». Torna a promettere soluzioni Vincenzo Serraiocco, gestore della Sportlife, società sportivo dilettantistica a responsabilità limitatata che gestisce il centro piscine Le Gemelle. «Con i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria che stiamo effettuando in questi giorni », prosegue il manager pescarese, «contiamo di riportare alla normale funzionalità l’impianto il prossimo 2 maggio. Mi spiace constatare però la scarsa collaborazione degli istruttori che dicono “Le Gemelle siamo noi”, ma poi inscenano manifestazioni non recandosi a prestare il proprio servizio nonostante il pagamento degli stipendi fino a febbraio. Mi preme anche sottolineare», conclude Serraiocco, «che la prossima settimana, in un incontro che avrò con il sindaco Mario Pupillo, cercheremo di fare il punto della situazione, considerando che in questi giorni i miei legali stanno valutando la contestazione inviatami dall’amministrazione comunale. A me preme il futuro delle piscine Le Gemelle e credo che, con una fattiva collaborazione tra le parti, si possa anche arrivare alla soluzione dei problemi».
Il centro sportivo che comprende due piscine semi olimpioniche, una sala attrezzi, una palestra e un bar, è chiuso dal 22 marzo a causa di gravi problemi gestionali. Gli oltre 40 dipendenti (in 12 si sono licenziati e 37 risultano attualmente autosospesi dal servizio) lamentano il mancato pagamento degli stipendi da dicembre e hanno deciso di incrociare le braccia a oltranza fino a che il gestore non sarà esautorato dalla guida dell’impianto. Nelle scorse settimane sono subentrati anche i distacchi per morosità delle utenze di elettricità, gas e acqua, poi ripristinate. Sospeso anche il contratto con una ditta di pulizie per problemi relativi al pagamento delle spettanze dovute. Il centro sportivo, una eccellenza del territorio con oltre 2.300 iscritti, è rimasto quindi inattivo per circa un mese con gravi conseguenze sulla qualità batteriologica dell’acqua e dell’aria dell’impianto. Il Comune, proprietario della struttura, ha inflitto alla società una multa di 5mila euro. (d.d.l.)