La proposta: casotti attivi almeno per il Ferragosto

FOSSACESIA. «La Provincia di Chieti ancora una volta si è dimostrata impreparata: i servizi minimi, come i bagni, rimasti chiusi al pubblico hanno arrecato disagi ai visitatori della Via Verde». I...
FOSSACESIA. «La Provincia di Chieti ancora una volta si è dimostrata impreparata: i servizi minimi, come i bagni, rimasti chiusi al pubblico hanno arrecato disagi ai visitatori della Via Verde». I consiglieri provinciali di Fratelli d'Italia, Carla Di Biase e Guido Giangiacomo, intervengono sulla questione casotti chiusi lungo il percorso ciclopedonale. «Solo pochi mesi fa, a maggio, il pubblico nazionale e internazionale ha apprezzato la Costa dei trabocchi e la sua ciclabile», dichiarano i due esponenti di FdI, «grazie alla lungimiranza del presidente Marco Marsilio e all’investimento finanziario della Regione. I panorami mozzafiato e l’unicità delle palafitte sul mare hanno catturato l’attenzione del mondo intero, complice la partenza del Giro d’Italia. Questa eccezionale promozione ha attirato turisti, amanti della natura e cicloturisti, dimostrando il potenziale straordinario di questa regione. Tuttavia, è con dispiacere che notiamo che la Provincia ancora una volta si è dimostrata impreparata, causando disagi a chi è arrivato per ammirare la nostra splendida costa».
Il riferimento è ai sette casotti rimasti chiusi perché non si troverebbe una ditta per apertura, chiusura e pulizia. Come spiegato dal consigliere con delega alla Via Verde, Davide Caporale, l’unica ditta che aveva risposto, 20 giorni dopo ha rinunciato a fare il servizio. «Le scuse dei rappresentanti della Provincia sono deludenti, poiché mettono in evidenza l’incapacità amministrativa di proseguire la valorizzazione del nostro patrimonio ambientale», sostengono Di Biase e Giangiacomo, «il presidente Francesco Menna continua a dimostrare di mancare di una visione strategica. Ci auguriamo che almeno in occasione della settimana di Ferragosto, la Provincia si impegni a rimediare, attivando i servizi igienici e dimostrando un maggiore impegno per garantire servizi adeguati ai turisti».
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