La protesta di 40 sindaci: basta chiusure dell’acqua

12 Agosto 2018

L’emergenza idrica con i comuni a secco, il comitato dei primi cittadini convoca il presidente della Sasi: domani l’incontro decisivo ad Altino

ALTINO. Si apre un nuovo fronte per il comitato dei sindaci in difesa del territorio: l’emergenza idrica. Dopo la protesta con il serbatoio della Sasi occupato a Selva di Altino dal sindaco Vincenzo Muratelli per manifestare contro le chiusure dell’acqua, una delegazione dei 40 sindaci incontrerà il presidente Sasi Gianfranco Basterebbe domani alle 18, nella sala consiliare di Altino. I primi cittadini vogliono sapere come fronteggiare l’emergenza idrica e anche una possibile condivisione delle chiusure.
Dopo la battaglia contro il progetto di due fabbriche ad alto impatto ambientale (Ecoeridiana e Di Nizio) in Val di Sangro e contro l’apertura di una discarica di amianto a Rocca San Giovanni, ora i sindaci sollevano il caso dell’emergenza idrica che esaspera le popolazioni. Lo stesso sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, a conclusione di un incontro del comitato a Rocca San Giovanni con il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Mario Mazzocca, delegato all’ambiente, per fare il punto sulla discarica di amianto – la Regione ha dato lo stop all’insediamento – aveva preannunciato le prossime due battaglie: quella sull’acqua e l’altra sui cinghiali.
Della prima, quindi, si tratterà domani: sono esasperati i sindaci e i cittadini che subiscono le chiusure notturne che sono comunicate un giorno per un altro. Oltre alle interruzioni, conseguenza della carenza idrica, gli utenti devono fronteggiare anche i disagi che derivano dalle riparazioni delle rotture di una rete idrica colabrodo. Le chiusure preannunciate (almeno sulla carta) avvengono dalle 22,30 alle 7 del mattino seguente, condizione questa che, in alcune zone, va avanti da un paio di mesi. I disagi dovuti al ragionamento idrico, se inizialmente portavano a malumori, in questi ultimi giorni sfociano in esasperazioni e proteste come quella che giovedì sera ha visto protagonista il sindaco di Altino che, in compagnia di consiglieri comunali e un gruppo di cittadini, ha occupato il serbatoio di Selva, azione che di fatto ha impedito temporaneamente all’incaricato della Sasi di chiudere i rubinetti. Sono arrivati i carabinieri, chiamati dalla Sasi, che hanno fatto desistere gli occupanti, pena una denuncia per interruzione di pubblico servizio. Non è escluso che i sindaci domani annuncino altre iniziative.