La protesta: «No alle estrazioni del gas»

5 Novembre 2022

Bomba, Legambiente e sindaci manifestano: «Il territorio vuole puntare sulle energie rinnovabili»

BOMBA. La terza edizione di “Puliamo il Lago”, che si è svolta domenica scorsa, ha chiuso l’edizione 2022 di Puliamo il Mondo. Alla manifestazione, alla quale hanno partecipato, oltre a cittadini e associazioni, gli amministratori comunali di Atessa, Bomba, Colledimezzo, Pietraferrazzana, Villa Santa Maria e Pennadomo, si è conclusa con il flashmob “C’è puzza di gas”, per ribadire la contrarietà del territorio allo sfruttamento del giacimento di gas naturale e la necessità di autoprodurre la propria energia tramite fonti rinnovabili, piuttosto che continuare ad essere dipendenti dal gas fossile.
«Con i sindaci presenti e come Legambiente», afferma Carmine De Francesco, presidente del circolo Legambiente Green Lake, «chiediamo, in nome della riconversione energetica e nella prospettiva della decarbonizzazione, che la grande derivazione per uso idroelettrico del lago di Bomba sia al centro di un progetto condiviso tra gli enti interessati che preveda un futuro produttivo e tecnologicamente avanzato per l’impianto, sostenibile per l’ambiente, compatibile con le altre attività e che garantisca molte più risorse per il territorio. Come la legge prevede, inoltre, è necessario che siano definite le misure di compensazione ambientale e territoriale, anche a carattere finanziario, da destinare ai comuni interessati». Rebecca Virtù, segreteria regionale Legambiente, aggiunge: «Con il flashmob abbiamo ribadito la propria contrarietà ai tentativi di sfruttare il giacimento di gas naturale presente, attività che potrebbe mettere a rischio la stabilità dell’infrastruttura e comprometterne gli altri impieghi. Oggi più che mai, alla luce degli scenari politici internazionali e delle conseguenze dei cambiamenti climatici, bisogna cambiare rotta: ridurre il consumo di energia derivante da gas fossile e puntare con coraggio sulle fonti rinnovabili».
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