La Provincia ci riprova: il Negri Sud è in vendita

6 Dicembre 2020

Santa Maria Imbaro. Dopo la transazione saltata con l’Amil si cerca un acquirente Le offerte da presentare entro il 7 gennaio. Pupillo: la struttura va valorizzata

SANTA MARIA IMBARO. La Provincia di Chieti ci riprova. Torna in vendita, in un lotto unico, il complesso immobiliare Mario Negri Sud. La transazione con l’Amil Lazio (Associazione mutilati e invalidi del lavoro orfani e vedove, il cui rappresentante legale è Pasquale Moresco) era stata data per cosa fatta la scorsa estate, salvo poi scoprire, a inizio settembre, che l’assegno bancario versato come deposito cauzionale dall’associazione era scoperto. Il sodalizio aveva versato un assegno da 107.292,60 euro a fronte di un’offerta di 10.732.000 euro, ovvero l’1% del valore d’asta dell'immobile, ma dopo alcune ricerche bancarie da parte dell’ente, era emerso che l’assegno risultava impagato.
Una doccia fredda che aveva portato la Provincia a non procedere all’aggiudicazione del Negri Sud per la mancata copertura degli oneri dovuti alla data di scadenza del 31 agosto. L’immobile torna quindi in vetrina assieme ad altri “gioielli di famiglia” in vendita. Il prezzo a base d’asta è lo stesso dell’ultimo bando: 10.729.260 euro. L’Amil Lazio aveva proposto qualche migliaio di euro in più per aggiudicarsi l’offerta. Si ha tempo fino alle 12 del 7 gennaio 2021 per presentarne una. L’apertura delle buste è stata fissata per l’11 gennaio. La Provincia questa volta ha specificato che la cauzione del 10% del valore posto a base d’asta che va allegata in busta separata rispetto all’offerta, dovrà essere certificata o da una ricevuta attestante l’avvenuta esecuzione di bonifico bancario, oppure da un assegno circolare non trasferibile intestato alla Provincia di Chieti. E resta in piedi la finalità scientifica che deve conservare l’immobile in vendita.
«Se il nuovo bando dovesse andare deserto», specifica il presidente della Provincia, Mario Pupillo, «allora potremmo pensare ad un tipo di trattativa diversa e alla possibilità d utilizzo dell’immobile con un altro tipo di modalità. Il Negri Sud resta tuttavia una struttura che dobbiamo in tutti i modi ripristinare e destinare alla comunità conservando il vincolo scientifico. Un immobile prestigioso che potrebbe rappresentare per il territorio una nuova occasione di sviluppo». Resta tuttavia in piedi anche il contenzioso con i commissari liquidatori che vorrebbero monetizzare in favore dei dipendenti l’usufrutto della struttura, che spetterebbe alla Fondazione per altri 24 anni. Circa 120 dipendenti dell’ex centro di ricerca scientifica e farmacologica Mario Negri Sud, sono in attesa di numerose mensilità di stipendio. L’ente ha fatto causa ai liquidatori sostenendo che l’usufrutto sarebbe decaduto. «È scaduto per delibera prefettizia», rimarca Pupillo, «andremo in causa. Ma il contenzioso non influenza la vendita dell’immobile».