«La Provincia decida sulla strada A14-porto»

Ortona. Appello dell’ex presidente Coletti sulla bretella autostradale: i soldi ci sono, l’ente intervenga
ORTONA . «È necessaria una decisione forte, responsabile e tempestiva della Provincia per portare a conclusione la bretella A14-porto». L’ex presidente dell’ente, Tommaso Coletti, interviene sull’opera strategica avviata nel 2007 e che, dopo dodici anni, attende ancora di essere ultimata. Secondo contratto i lavori avrebbero dovuto essere conclusi nel 2010, ma a causa delle avverse condizioni meteo e di nuovi interventi imprevisti che sono stati necessari ed eseguiti, la Provincia nel 2011 ha approvato una perizia suppletiva e di variante che, in pratica, ha assorbito tutto il ribasso d’asta. Dopo questi eventi era stata data una nuova data per la conclusione delle opere, fissata entro la fine del 2012. Ma le cose sono andate diversamente: «anche a causa delle discordanze tra la Provincia e la Società autostrade, nella definizione dei rapporti per la costruzione della rotonda all’uscita del casello autostradale di Ortona», ricorda Coletti. Allo stato attuale il contratto con l’impresa è scaduto e occorrono ulteriori 2 milioni di euro per definire le opere. «Soldi che però ci sono», assicura ancora Coletti, il quale delinea come poter reperire la somma: «sul quadro economico del vecchio appalto sono ancora disponibili 700mila euro e si libererebbero a seguito di transazione con l’impresa», sottolinea. «Un altro milione di euro per la viabilità, provenienti dalla Regione, e già destinato ad Ortona dall’amministrazione provinciale da me guidata, è ancora nella disponibilità della Provincia. Infine altri 300mila euro possono arrivare dal Masterplan regionale sulla somma di 2.000.000 di euro destinati al miglioramento della viabilità per il porto». Disegnato il quadro della situazione e confermato che le risorse ci sono, secondo Coletti spetta alla Provincia decidere in che modo operare per far sì che gli interventi previsti possano essere conclusi nel minor tempo possibile. Le ipotesi secondo lo stesso Coletti sono due: avviare una transazione con la ditta appaltatrice – ipotesi che ritiene più ragionevole – o procedere ad un nuovo appalto. In questo secondo caso, ovviamente, i tempi si dilaterebbero ulteriormente. «In ogni caso una decisione è necessaria», è l’appello dell’ex presidente della Provincia, «al fine di completare una infrastruttura necessaria allo sviluppo dell’area ortonese e dell’intero Abruzzo che, con tanto impegno ed entusiasmo, è stata messa in cantiere dodici anni fa». (a.s.)
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