La Provincia dice sì alle osservazioni degli industriali
VASTO. Nonostante il periodo di ferie, l’attività del porto di Punta Penna continua incessante a dimostrazione del periodo positivo attraversato dallo scalo marittimo e più in generale dall’area...
VASTO. Nonostante il periodo di ferie, l’attività del porto di Punta Penna continua incessante a dimostrazione del periodo positivo attraversato dallo scalo marittimo e più in generale dall’area industriale di Punta Penna. Domani il consiglio comunale di Vasto discute del Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp). Fra gli industriali è tornato il sereno dopo le rassicurazioni fornite dal presidente della Provincia, oltre che sindaco di Vasto, Francesco Menna sul futuro dei siti industriali. «Con il Ptcp», assicura la Provincia, «investiamo sulla zona produttiva e creiamo investimenti».
Confindustria una settimana fa aveva presentato delle osservazioni, lamentando il fatto che nel Piano non si tenesse conto di come diversi ettari in alcuni agglomerati industriali fossero ricompresi nella Zes Abruzzo. Menna ha garantito che sono state previste modifiche e che saranno apportate direttamente dalla Provincia che redige il Piano. «Si stanno modificando i Ptcp», garantisce l’ente, «in virtù di problematiche segnalate dai Comuni e dalle attività produttive». Su Vasto, in particolare, si sta ripianificando l’area delle attività produttive unitamente a tutti i portatori d’interesse. Togliendo le incongruenze e rendendo più omogenea e razionale la pianificazione sia per le aree a vocazione produttiva sia agricola e turistica.
«Dopo l’approvazione in consiglio comunale spetterà alla Provincia l’ultima parola», spiega Menna. L’amministrazione comunale sta costruendo un’area Zes intorno al porto e alle attività produttive. «Sono in previsione interventi», conferma Menna, «nelle mappe del Piano, in accordo con le associazioni, per lasciare le aree intatte rispetto alla loro vocazione, sia essa agricola, turistica o industriale».
Gli imprenditori attendono con fiducia di poter verificare le modifiche apportate e che erano state invocate anche dal senatore Etelwardo Sigismondi. Il Piano territoriale di coordinamento provinciale ha lo scopo di coordinare lo sviluppo del territorio con il coinvolgimento dei Comuni e delle associazioni territoriali. Proprio per questo l’attenzione sull’importante strumento è altissima. (p.c.)
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