La Provincia vende i palazzi e si salva
Per riequilibrare il bilancio ceduti gli immobili che ospitano prefettura, questura e tribunale: incassati 16 milioni di euro
CHIETI. La Provincia vende gli edifici che attualmente ospitano la prefettura, la questura e il tribunale alla società Invimit Sgr spa, controllata dal ministero dell’Economia e finanze, ricava oltre 16 milioni di euro e pareggia, così, il bilancio deficitario dell’ente in netto anticipo rispetto al piano di rientro decennale concordato con la Corte dei conti regionale due anni e mezzo fa. Mario Pupillo, presidente della Provincia di Chieti, esulta spalleggiato dal dirigente Giancarlo Moca e dal segretario generale Angelo Radoccia. «Questa è una giornata importante per noi perché salviamo una Provincia in dissesto e non avrebbe potuto in alcun modo», spiega Pupillo, «salvarsi dal commissariamento alla luce delle ultime stringenti normative finanziarie varate dal governo per gli enti locali. Con questo atto la Provincia di Chieti riacquista solidità e visibilità nel panorama nazionale».
Anche perché Chieti è diventata capofila di una rete di Province italiane, composta da Imperia, Verbano-Cusio-Ossola, Ascoli Piceno e Potenza, indebitate e costrette ad optare per un riequilibrio finanziario pluriennale. «Quando ci siamo insediati nel 2014 abbiamo trovato un debito passato dai 10 milioni di euro del 2012 a circa 13 milioni di euro a causa», sottolinea Pupillo, «dell’eliminazione dei trasferimenti statali e dei contributi alla finanza pubblica che non ci consentivano, come certificato dalla Corte dei conti, di rispettare il piano di rientro decennale». Per questo la Provincia ha deciso di aggrapparsi alla ciambella di salvataggio offerta a gennaio 2015 dai ministri Marianna Madia e Maria Carmela Lanzetta, firmatari di una circolare che permetteva, in soldoni, di vendere il patrimonio immobiliare in possesso delle Province per pareggiare i conti in bilancio. «Una scelta lungimirante, avversata anche da consiglieri di maggioranza, che, però, alla fine», riprende Pupillo, «ha pagato e restituirà una Provincia senza debiti. Una condizione da non sottovalutare in vista del riordino dell’ente che dovrebbe scattare ad anno nuovo. Ringrazio l’ex senatore Tommaso Coletti, delegato al bilancio, il quale spinse ad approvare quel bilancio che ci apprestiamo a pareggiare malgrado i pareri negativi del dirigente di settore Rodolfo Rispoli e del collegio dei revisori dei conti».
Dopo mesi di incontri, Invimit Sgr ha fatto pervenire, il 16 settembre, la propria offerta irrevocabile alla Provincia: 6,3 milioni di euro per il palazzo che ospita prefettura e questura e 9,8 milioni di euro per il tribunale teatino.
Martedì il consiglio provinciale sarà chiamato a validare questa vendita con gli immobili che manterranno, almeno per i prossimi nove anni, la destinazione d’uso attuale. Il che, peraltro, cozzerebbe con la ventilata soppressione della prefettura.
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