La Pulchra chiede un milione al Comune

Vasto, decreto ingiuntivo della società al socio di maggioranza per fatture pregresse non saldate
VASTO. Ritiene di vantare un credito di circa un milione di euro per fatture pregresse non saldate ed avvia un’azione legale nei confronti del Comune che è il socio di maggioranza con il 51% del pacchetto azionario. Batte cassa la Pulchra, la società mista pubblico-privata che da 28 anni si occupa del servizio di igiene urbana. Con atto notificato lo scorso 4 marzo, la spa ha proposto ricorso per decreto ingiuntivo davanti al tribunale civile di Vasto, con cui intima al Comune il pagamento della somma di 1.000.999 euro, oltre agli interessi e le spese di notifica della procedura, pari a circa ottomila euro.
Il credito che la Pulchra ritiene di vantare si riferisce a fatture vecchie «non saldate». Un decreto ingiuntivo che l’amministrazione comunale, al fine di tutelare l’operato dell’ente, ha deciso di contestare proponendo una formale opposizione. È stata affissa proprio in questi giorni, all’albo pretorio on line, la delibera con cui la giunta autorizza il sindaco Luciano Lapenna ad avviare la procedura e a formulare atto di indirizzo al dirigente del servizio avvocatura affinchè provveda alla nomina di un legale dell’ente che difenda il Comune nel giudizio di opposizione.
Non è la prima volta che la Pulchra avvia un contenzioso nei confronti del proprio socio di maggioranza. I rapporti societari sono stati scanditi anche da azioni stragiudiziali, come l’arbitrato avviato nel 2011 dalla società per azioni che in quella occasione aveva dichiarato di vantare un credito per somme non corrisposte, di due milioni e mezzo di euro. La controversia venne definita dopo due anni con un accordo che mise la parola fine ad un arbitrato dichiarato «improponibile», ma che comportò l’esborso per le casse municipali di 25mila euro in favore del collegio arbitrale.
Spese che si sarebbero potute evitare se si fosse percorsa a tempo debito la strada dell’accordo, rinunciando ad avviare una procedura che suonò, a suo tempo, a dir poco paradossale trattandosi di crediti reclamati da una società dove il Comune è azionista di maggioranza, mentre il 49% del pacchetto è di proprietà della Sapi di cui è titolare l’imprenditore Gianni Petroro.
La Pulchra venne costituita nel 1988, sotto la gestione dell’ex sindaco Giuseppe Tagliente, con il compito di occuparsi del servizio di igiene urbana nel territorio di Vasto. L’attività della società, che in questi anni si è andata ampliando, comprende anche la raccolta differenziata con il sistema porta a porta. Il servizio iniziato dapprima nel centro storico e successivamente esteso in altre zone della città è ora in procinto di essere avviato alla Marina, quartiere dove i tradizionali cassonetti spariranno dal mese di giugno. Prenderanno il loro posto secchielli e contenitori per i rifiuti selezionati in casa.
Anna Bontempo
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