La pulizia del nuovo Corso costerà 36mila euro l’anno

Serve un macchinario speciale per la cura del pavimento a forma di Presentosa Altri 30mila necessari per gli arredi. Il sindaco: «Il nostro centro sarà unico»
LANCIANO. Quanto costerà la manutenzione del rinnovato corso Trento e Trieste, e chi se ne occuperà? La nuova pavimentazione dallo scenografico effetto cromatico in bianco e nero e gli splendidi intarsi che si rifanno al gioiello abruzzese per eccellenza, la Presentosa, fanno già bella mostra di sé dai portici comunali (fino a lambire l’ultima parte del Corso verso piazza Plebiscito) all’ingresso di Villa delle Rose che ospiterà il nascituro parco Valente. I lavori sono quasi giunti al termine: se il tempo tiene, il cantiere potrebbe essere terminato entro metà marzo.
Ma prima ancora del definitivo “taglio del nastro” e di poter godere appieno della nuova prospettiva che si estende per circa un chilometro, si pone la questione di quanto costerà alle casse comunali questo gioiello architettonico. Primo fra tutti si presenta il problema della pulizia. Attualmente del lavaggio del Corso, come di quello di tutte le strade cittadine, si occupa la EcoLan. Spazzare e lavare corso Trento e Trieste tre volte la settimana costa 24mila euro l’anno. Ma la particolare pavimentazione in gres, con migliaia di tessere a incastro a comporre il particolare disegno e le fughe tra le mattonelle necessitano di una cura e di un’attenzione molto particolari. Le comuni macchine spazzatrici, così come reso noto al Comune dai progettisti, potrebbero danneggiare indelebilmente il tappeto di mattonelle. Il Corso, per come è stato disegnato, è come se volesse rappresentare un salotto urbano. La pavimentazione va quindi lavata come si lava il pavimento di un appartamento, con acqua e sapone neutri e senza materiali o macchinari abrasivi. Sarà quindi necessaria una particolare macchina lavasciuga attualmente in uso dalla EcoLan, ma che, però, è in affitto. Per lavare il Corso come si deve bisognerà prevedere quindi una clausola aggiuntiva nel capitolato di appalto e stanziare maggiori finanziamenti. «Abbiamo calcolato che saranno necessari 36mila euro annui», spiega il sindaco, Mario Pupillo, «ma si tratta di soldi che potremo ricavare dagli utili ridistribuiti dalla EcoLan ai comuni-soci e quindi anche a Lanciano, oppure prevedendo minori passaggi. Ad ogni modo la questione sarà affrontata subito, non appena sarà riconsegnato il cantiere». Saranno necessari anche arredi particolari che si innestino al rinnovato contesto. Anche per gli arredi è stata già fatta una stima della cifra necessaria: circa 30mila euro. «Il nuovo Corso rappresenta per la città un valore aggiunto», considera il sindaco, «i soldi per la manutenzione e per gli arredi sono un investimento ripagato dalla nuova attrattività del centro con un’isola pedonale che sta riscuotendo consensi e apprezzamenti unanimi e una pavimentazione che sta diventando uno dei segni distintivi della città con un Corso finalmente bello, vivibile e unico nel suo genere».
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