La questione sicurezza in città finisce in Parlamento

3 Febbraio 2015

VASTO. La questione “sicurezza” approda a Montecitorio. Un’interrogazione al ministro degli Interni, Angiolino Alfano, è stata presentata dal deputato di Fratelli d’Italia-An, Edmondo Cirielli, su...

VASTO. La questione “sicurezza” approda a Montecitorio. Un’interrogazione al ministro degli Interni, Angiolino Alfano, è stata presentata dal deputato di Fratelli d’Italia-An, Edmondo Cirielli, su sollecitazione del consigliere comunale Etelwardo Sigismondi e di Marco di Michele Marisi (Fdi-An). I numerosi episodi di criminalità e le problematiche legate al comparto sicurezza, sono state riportate in un dossier. «Da almeno 5 anni Vasto e il Vastese, sono al centro di complesse operazioni delle forze dell’ordine impegnate a sgominare associazioni criminali che operavano con pesanti infiltrazioni nel tessuto economico delle città. Questa zona», insiste Sigismondi, «è particolarmente critica. Non fosse altro per il fatto che rappresenta un crocevia importante per le associazioni criminali di stampo camorristico e non solo A parlare sono i fatti e le operazioni: usura, estorsione, riciclaggio di denaro, spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti: Histonium1, Histonium2, Pink Lady, Colore, Veruska, Tramonto, Car Wash, Adriatico, Take Away, Hot spring», elenca Marco di Michele Marisi.

Lo Stato però continua a tagliare. «Vasto ha subìto la dismissione della motovedetta dei carabinieri, le caserme sono svuotate e ora si paventa la soppressione del presidio della polfer alla stazione Vasto-San Salvo», ricordano i referenti del centrodestra. «I continui tagli del governo al comparto sicurezza, che portano, tra le altre cose, a un evidente sotto organico delle forze dell’ordine anche all’interno delle strutture del territorio non facilitano il compito dei militari, e non solo, che operano nelle ristrettezze di personale». (p.c.)

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