La rabbia dei residenti «Belvedere Romani preda del degrado»

Crepe e rifiuti in strada, siringhe lasciate nei bagni pubblici «Emblema è l’Arena delle Grazie chiusa perché a pezzi»
VASTO . Crepe lungo le strade. Vegetazione incolta e nei bagni pubblici siringhe lasciate per terra e sulle panche dai tossici. Antonio Parisi, vice presidente del Comitato Belvedere Romani, ieri mattina ha immortalato la passeggiata panoramica, nonché area storica della città. Il materiale fotografico, mostrato dal Centro, sarà inviato anche al sindaco Francesco Menna e ai parlamentari del Vastese per testimoniare le condizioni in cui versa uno degli angoli più belli di Vasto. Le famiglie protestano. Il Comune aveva assicurato di avere affidato i lavori di pulizia e sistemazione a una ditta molisana, ma la situazione peggiora di giorno in giorno. Parisi lancia un nuovo appello al sindaco invitandolo a trovare una soluzione per ridare dignità ad uno degli angoli più suggestivi della città. I residenti invocano attenzione e chiedono che sia ridato decoro al quartiere. «Una città pulita è un diritto per chi la abita», dice Parisi. Il Comune aveva indetto una gara, vinta da una ditta molisana. I lavori di ripulitura erano previsti entro fine luglio. «Che cosa è accaduto ? Perché il quartiere è ridotto così?», chiede il Comitato. L’impresa avrebbe dovuto pulire la scarpata che dalla villa prosegue su via Istonia (strada piena di immondizie e siringhe) e tagliare l’erba e gli arbusti per riscoprire la veduta del mare. Purtroppo il Belvedere non è affatto un “bel vedere”.
«Emblema dell’abbandono», afferma il Comitato, «è l’Arena delle Grazie, in passato teatro di eventi estivi e ora dormitorio notturno degli sbandati. A luglio e agosto è rimasta chiusa perché ridotta malissimo. Le condizioni in cui è il quartiere sono imbarazzanti», protesta Parisi. Quando fa buio molti residenti hanno paura di uscire: temono di incontrare malintenzionati e tossici che trovano rifugio nei bagni di via Crispi. «Questa mattina», denuncia Parisi mostrando le foto, «i bagni erano pieni di lacci e siringhe. Continuano a dirci che questo è un problema di difficile soluzione, ma qualcosa va fatto».
I residenti si sentono abbandonati e sono decisi ad organizzare una clamorosa forma di protesta. Anche perché alla poca cura si unisce la paura del dissesto. Il Belvedere Romani prosegue lungo via Adriatica. Le crepe comparse nei giorni scorsi in superficie sono al vaglio di diversi studiosi e saranno portate dai parlamentari del M5S, Carmela Grippa e Gianluca Castaldi, anche all’attenzione del ministro dell’Ambiente. «Il dissesto», dicono i cittadini, «riguarda tutto il costone. È arrivato il momento di passare dalle promesse ai fatti. Il compianto commendatore Silvio Petroro fece realizzare un monumento in questo quartiere e ogni anno era in programma una cerimonia all’Arena delle Grazie. Ora il quartiere è chiuso per degrado, che tristezza», conclude il Comitato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

