La rabbia del sindaco Pupillo: «Al Renzetti troppe carenze»

LANCIANO . «Al Renzetti ci sono carenze da terzo mondo, ma il dg Thomas Schael e l’assessore Nicoletta Verì se ne infischiano». È il sindaco Mario Pupillo a chiedere interventi per l’ospedale...
LANCIANO . «Al Renzetti ci sono carenze da terzo mondo, ma il dg Thomas Schael e l’assessore Nicoletta Verì se ne infischiano». È il sindaco Mario Pupillo a chiedere interventi per l’ospedale cittadino dove mancano medici e infermieri, ci sono unità, come Otorino e Urologia che non possono organizzare la reperibilità 24h, macchinari ante-guerra, assenza di collegamenti tra alcuni reparti che costringono i pazienti a uscire all’aperto.
Il sindaco chiede l’attivazione h24 della seconda unità 118 deliberata a novembre 2019 e la realizzazione del nuovo ospedale, sul vecchio sito, di cui invece non c’è traccia. «A distanza di oltre un mese dall'ultimo consiglio comunale che ha votato all'unanimità una mozione per sollecitare Regione e Asl su nuovi investimenti strutturali e sullo sblocco di questioni che si trascinano da anni al Renzetti, non sono arrivate risposte», dice Pupillo. «La nomina del primario di Neurologia è sospesa dal marzo 2019, del primariato di Oncologia non si sa nulla come dei concorsi per le assunzioni di medici ed infermieri. Mancano gli anestesisti. Urologia e Otorino non possono organizzare la reperibilità nelle 24 ore, venendo meno all’obbligo dei servizi che un ospedale Dea di 1 livello deve assicurare».
Per non parlare delle carenze strutturali e dei macchinari. «Bisogna creare dei collegamenti tra alcuni reparti, in particolare quelli decentrati come nefrologia e medicina nucleare», ricorda il primo cittadino frentano, «invece nulla. I pazienti che devono andare, per consulenze o interventi da un reparto all’altro, devono uscire dallo stabile e prendere freddo o caldo, trasportati in barella o con ambulanza. È qualcosa da terzo mondo». (t.d.r.)
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