La rabbia delle famiglie: «Non l’abbiamo guardato»

23 Novembre 2017

CHIETI. «Neanche uno sguardo. No, non ci siamo guardati», dice Iziano Primiterra, il padre di Letizia uccisa dal marito Francesco Marfisi il 13 aprile scorso. L’uomo ha rincontrato l’omicida ieri in...

CHIETI. «Neanche uno sguardo. No, non ci siamo guardati», dice Iziano Primiterra, il padre di Letizia uccisa dal marito Francesco Marfisi il 13 aprile scorso. L’uomo ha rincontrato l’omicida ieri in tribunale di Chieti. «Perché lo dovevo guardare? Da quando ha ucciso mia figlia per me lui non esiste. Chi ha fatto quello che ha fatto lui non ha diritto neanche a un processo». Parole di rabbia, subito smorzate dal suo avvocato, Luca Tirabassi, che accompagna l’uomo sconvolto all’uscita. Tra i parenti in tribunale c’era anche Silvana Barbieri, mamma di Laura Pezzella. «Penso», ha detto al termine dell’udienza, «che una persona che lavora agli impianti del gas, un incarico delicato, è sicuramente sano di mente e stabile, altrimenti nessuno gli avrebbe dato quel lavoro». Il delitto è avvenuto davanti ai figli minori di Laura: «Io, il papà e il nonno stiamo loro molto vicini», dice la nonna, «prego Dio che mi dia tanta salute per poterli accudire il più a lungo possibile».