La rabbia per un disastro annunciato Marisi: mi auguro che si apra un’inchiesta
VASTO. I detriti del muraglione crollato di Palazzo D'Avalos invadono via Porta Palazzo e una montagna di critiche piovono sull'amministrazione comunale. Quello che è accaduto ieri era stato...
VASTO. I detriti del muraglione crollato di Palazzo D'Avalos invadono via Porta Palazzo e una montagna di critiche piovono sull'amministrazione comunale. Quello che è accaduto ieri era stato paventato da almeno due anni. Lo hanno ricordato Ivo Menna e Davide D'Alessandro. Grande il rammarico di Massimo Desiati (Progetto per Vasto). «Mi auguro che la magistratura alla luce del disastro odierno decida di aprire un fascicolo su questa vicenda», afferma Marco Di Michele Marisi responsabile del gruppo politico Giovani in movimento. «Brividi, preoccupazione e rabbia. Nella lotteria dei sentimenti, abbiamo preso la terna in un colpo solo: con il crollo di un pezzo del muro di contenimento dei giardini napoletani di Palazzo d’Avalos», scrive Marisi in un nota. «Fa impressione vedere come quella montagna di mattoni, alta e possente, si sia sbriciolata come un wafer. Desta preoccupazione (oltre a ciò che è accaduto) quello che non ancora succede, ma che nulla, proprio nulla, esclude possa avvenire». Chiaro il riferimento al cortile pericolante di Palazzo D'Avalos ma anche al dissesto della Loggia Amblingh. «Nel mix di sentimenti non manca la rabbia nel vedere che finora, fino a prima del crollo di quel pezzo di storia nessun intervento concreto è stato messo in atto. Chissà se il campanello d’allarme che suona in queste ore, è talmente forte da essere sentito da chi finora pensava fosse solo l’inizio della ricreazione».(p.c.)

