La Radioterapia oncologica compie 50 anni

Per celebrare la ricorrenza, organizzato un convegno di rilevanza nazionale con l’ateneo d’Annunzio
CHIETI. Compie 50 anni la Radioterapia oncologica dell’ospedale di Chieti, nata nel 1972 tra i primi centri in Italia e tuttora inserita nei principali network oncologici nazionali. Tra gli appuntamenti promossi per celebrare la ricorrenza vi è un evento medico scientifico di rilevanza nazionale, in programma l’1 e il 2 luglio nell’auditorium del rettorato del campus universitario. Si svolgerà infatti a Chieti la XV edizione del convegno nazionale di radioterapia oncologica sul tema “Radioterapia di precisione e trattamenti integrati nei tumori oligometastatici”, organizzato dall’unità operativa dell’ospedale Santissima Annunziata, diretta da Domenico Genovesi, con il patrocinio di Università, Regione Abruzzo, Asl, Comune di Chieti, Società italiana di radioterapia e oncologia clinica (Airo) e associazione “Il tratturo: una strada per la vita”, presieduta da Paola Di Renzo, che dal 2009 collabora con il reparto.
«Grazie ai progressi tecnologici», spiega Genovesi, «anche la malattia tumorale nello stadio metastatico ha registrato importanti successi. Oggi è infatti suddivisa in tumore oligometastatico e tumore plurimetastatico: nelle forme oligometastatiche la combinazione della terapia sistemica oncologica di ultima generazione con la moderna radioterapia oncologica di precisione ha la potenzialità di eliminare le poche metastasi rilevate con le nuove acquisizioni dell’imaging morfologico e funzionale. Saranno trattate le principali patologie tumorali oligometastatiche, in particolare le metastasi cerebrali, polmonari, epatiche e da tumore della prostata. Ogni sessione si concluderà con la simulazione di un “tumor board” multidisciplinare per definire un’appropriata e ottimale gestione diagnostico-terapeutica».
Presenteranno le loro esperienze i centri di radioterapia oncologica e oncologia medica di Brescia, Torino, università Cattolica policlinico Gemelli, policlinico Umberto I, campus bio-medico e San Camillo-Forlanini di Roma, Firenze, Milano Humanitas Rozzano e Istituto europeo di oncologia oltre al Centro oncologico “Negrar” di Verona.
Sarà anche l’occasione per ripercorrere le tappe di una storia importante per la città, l’ospedale e l’ateneo con uno sguardo alle sue prospettive future. Non mancheranno due ex direttori, i professori Giampiero Ausili Cefaro (Radioterapia) e Antonio Cotroneo (Diagnostica per immagini), che hanno contribuito in maniera determinante a questa storia. Il convegno sarà presieduto da Genovesi e da Massimo Caulo, direttore della Radiologia teatina. Presenti il rettore della d’Annunzio, Sergio Caputi, l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, e i vertici dell’azienda sanitaria locale.
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