La rapinatrice nega le accuse: «L’auto è mia, ma non c’ero»

20 Febbraio 2016

VASTO. Ha negato di aver partecipato alla rapina avvenuta lo scorso novembre nel centro scommesse “Evento Gioco” di via Delle Croci. Serena Bellotti ieri mattina, in tribunale, è stata interrogata...

VASTO. Ha negato di aver partecipato alla rapina avvenuta lo scorso novembre nel centro scommesse “Evento Gioco” di via Delle Croci. Serena Bellotti ieri mattina, in tribunale, è stata interrogata dal gip Caterina Salusti alla presenza del pm Enrica Medori e dell’avvocato Raffaele Giacomucci che assiste l’indagata. A mettere nei guai la Bellotti è stata l’auto con la quale è stata compiuta la rapina. La 30enne ha spiegato ai magistrati che, pur essendo intestata a lei, la vettura era in uso a molte altre persone. Il legale ha chiesto per l’indagata i domiciliari visto che ha cinque figli e la più piccola ha solo 3 anni. Il pm ha espresso parere negativo, il gip si è riservato di decidere fra 5 giorni. Secondo i carabinieri la donna, poco dopo la mezzanotte del 23 novembre 2015, attese alla guida dell’auto che il complice, al momento non ancora identificato, sotto la minaccia di una pistola semiautomatica si facesse consegnare, da uno dei commessi l’incasso della giornata, pari a 17mila euro. Dopo aver esaminato attentamente le immagini della di videosorveglianza del punto scommesse e altre presenti in zona, i militari sono riusciti a risalire a modello, marca e colore dell’autovettura che aveva prelevato il rapinatore con il bottino in mano. L’auto appartiene alla Bellotti che nega di essere stata quella sera a bordo della sua auto. (p.c.)