La Regione: affidate il dragaggio alla ditta seconda classificata

ORTONA. Il dragaggio del porto di Ortona è stato al centro del tavolo tecnico convocato dal presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, al quale hanno partecipato il consigliere regionale Camillo D’...
ORTONA. Il dragaggio del porto di Ortona è stato al centro del tavolo tecnico convocato dal presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, al quale hanno partecipato il consigliere regionale Camillo D’Alessandro, il sindaco Leo Castiglione, il presidente dell’Arap, Giampiero Leombroni, e il presidente della Sasi, Gianfranco Basterebbe. Procedere senza ulteriori ritardi nell’affidamento dei lavori di escavazione dei fondali dello scalo, sulla base di quanto già stabilito dalla sentenza del Tar è l’orientamento emerso dall’incontro tenutosi a Pescara dopo aver approfondito la vicenda. L’idea è quindi di affidare le opere alla ditta seconda classificata, la Nuova Co.Ed.Mar. Gli interventi di dragaggio dello scalo, infatti, sono al centro di un contenzioso amministrativo tuttora pendente al Consiglio di Stato, i cui tempi si stanno allungando eccessivamente.
«Questa situazione», ha sottolineato D'Alessandro, «sta procurando enormi danni all’economia portuale, che conta fortemente sull’esecuzione dei lavori di dragaggio, i quali porteranno i fondali a 10 metri di profondità. Interventi che rappresentano la svolta per ogni porto a vocazione industriale, poiché consentiranno l’accesso e l’attracco di navi moderne e con elevato pescaggio, aprendo nuove prospettive per tutto l’Abruzzo».
La Sasi ha presentato il progetto per la realizzazione della rete fognante nella zona industriale di Ortona che, attualmente, non è allacciata al depuratore. Una situazione che produce un aumento dei costi sostenuti dalle imprese per lo smaltimento, ma soprattutto un problema di sostenibilità ambientale. Per l’opera è necessario un investimento di un milione che la Regione implementerà con altre risorse da destinare alla manutenzione della rete viaria e al completamento della stessa in direzione dello stabilimento ex Alimonti. «Due progetti strategici», ha spiegato D’Alessandro, «a cui si aggiungono quelli in fase di progettazione da parte dell'Arap e finanziati con il Masterplan, come il prolungamento del molo sud e la costruzione della banchina di riva al porto». (a.s.)
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