La Regione dà il via libera alla sciovia della Forcella

6 Giugno 2017

Gamberale. L’impianto criticato dalle associazioni ambientaliste sarà ristrutturato Soddisfatto il Comune: «Così si torna a promuovere il turismo nel comprensorio»

GAMBERALE. Botta e risposta tra le associazioni ambientaliste e il Comune di Gamberale sulla ristrutturazione e il ripristino dell’impianto scioviario La Forcella. Al “no” di Wwf e Salviamo l’Orso ribatte l’amministrazione comunale, tramite il legale Alessandro De Iuliis. Sul progetto, intanto, il comitato Via della Regione ha dato l’ok chiudendo, di fatto, la querelle. Lo skilift di località “La Forcella” preesiste di oltre venti anni all’istituzione del Parco Nazionale della Majella e nel Prg del Comune di Gamberale l’area di progetto è inclusa in Zona G3 – Zona a vincolo speciale, in cui è previsto il mantenimento e miglioramento degli impianti di sci e delle strutture connesse esistenti. La lunghezza nello stato di progetto è di appena 375 metri in riduzione, con mitigazione ambientale, rispetto alla vecchia struttura, lunga 450 metri. «Pur capace tuttavia», puntualizza De Iuliis, «di promuovere con effetti apprezzabili la località sotto il profilo turistico e del relativo indotto economico, come oggettivamente riscontrato fino al 2002, ultimo anno di effettivo funzionamento. Il Comune guidato da Maurizio Bucci, con una tenace e lungimirante azione iniziata dal precedente sindaco Corrado Varrati, è riuscito anche nel brillante risultato amministrativo di ottenere il finanziamento, per parte preponderante del relativo fabbisogno, della sua sostituzione ed ammodernamento, quale specifica “linea d’azione” nell’ambito dell’obiettivo operativo del Par-Fas “Migliorare l’accessibilità e la mobilità nei centri abitati e nelle aree montane attraverso modalità di trasporto sostenibili (filovie, funivie, ecc) e combinazioni intermodali”, approvato con la deliberazione di giunta regionale 21.12.09 n.759». Lo scorso 30 maggio il comitato di coordinamento regionale per la Via «convintosi della fondatezza delle argomentazioni comunali», ha espresso parere favorevole limitandosi a prescrivere l’acquisizione di nulla osta del Parco anche su alcuni dettagli previsti dal progetto esecutivo (elaborato in sede di aggiudicazione dell’appalto) e l’adozione di alcune accortezze operative in sede di esecuzione dei lavori (che il Comune avrebbe di sua sponte osservato). «Si sono rivelate in tutta la loro strumentalità», afferma De Iuliis, «le tesi anche giuridico-amministrative sulla predicata illegittimità del progetto. Dovrebbe, piuttosto, prendersi atto che l’intera procedura di valutazione d’impatto ambientale, pressoché imposta alla Regione dal fuoco di fila degli antagonisti dell’impianto scioviario, non si sarebbe, come sostenuto dal Comune, mai dovuta espletare poiché il rinnovamento tecnologico di uno skilift, come riconosciuto esplicitamente dal Comitato nel proprio provvedimento, non costituisce certo “un’opera o un intervento di nuova realizzazione”».
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