La Regione promette l’ospedale con servizi e distretto sanitario

Atessa. Il futuro del San Camillo in commissione vigilanza Febbo (FI): grazie a noi gli atti sul presidio di area disagiata
ATESSA. Ospedale di area disagiata e distretto sanitario; buone notizie per Atessa. «Nel corso della Commissione di vigilanza» afferma Mauro Febbo, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, «l’assessore Nicoletta Verì, con il sostegno della maggioranza, ha precisato che si sta lavorando per presentare al consiglio regionale la nuova programmazione della rete ospedaliera abruzzese che tradurrà in atti concreti gli impegni presi dal centrodestra e, superata la pandemia, ad Atessa tornerà il distretto sanitario momentaneamente trasferito a Casoli».
Ieri nei lavori della commissione vigilanza sono intervenuti Angelo Muraglia, direttore sanitario della Asl e Verì, assessore regionale alla salute. «Entrambi», continua Febbo, «hanno ribadito che con decreto del commissario (D’Alfonso) n.79/2016, l’ospedale di Atessa fu declassato a presidio di comunità con punto di primo intervento. Successivamente, in seguito alle pressioni dell’opinione pubblica, l’ospedale fu individuato quale presidio di area disagiata mediante DGR n. 824 del 25 ottobre 2018, a quattro mesi delle elezioni. Un atto che venne inviato dalla giunta D’Alfonso proprio a ridosso del tavolo di monitoraggio in programma di lì a pochi giorni». Il tavolo di monitoraggio si tenne il 15 novembre. «In quell’occasione», precisa Febbo, «la Regione presentò solo la delibera con un’operazione puramente formale ma non sostanziale, propaganda elettorale. Al primo tavolo di monitoraggio al quale partecipò l’assessore Verì fu contestata la mancanza di tutta la documentazione necessaria per validare il provvedimento».
Febbo punta il dito anche contro il sindaco di Atessa: «Una situazione che ho sempre segnalato e contestato, rispetto alla quale Giulio Borrelli ha sempre giocato un ruolo di sostegno e condivisione delle decisioni dell’allora assessore Silvio Paolucci. Ma grazie al lavoro efficace di questa nuova giunta regionale e dell’Agenzia sanitaria regionale, siamo riusciti a presentare tutta la documentazione utile per il riconoscimento di presidio di area disagiata, in occasione dell’ultimo tavolo di monitoraggio prima della pandemia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

