La Rete ferma la violenza

Il progetto provinciale promosso dalla cooperativa Alpha
CHIETI. In attesa della firma a metà marzo del protocollo d’intesa che sancirà la nascita della rete cittadina antiviolenza donna, si è svolto ieri, nella sala Cascella della Camera di commercio, il terzo dei sette incontri previsti prima della scadenza di marzo.
«Sul territorio di Chieti, oltre alla rete provinciale antiviolenza, stiamo implementando una rete cittadina attraverso un percorso fatto di sette incontri che punta a riunire tutti i soggetti interessati al problema», ha spiegato la sociologa Marialaura Di Loreto della cooperativa Alpha, che con il proprio Centro antiviolenza donna sta portando avanti il progetto in collaborazione con l’amministrazione comunale. «Si tratta di incontri di formazione», spiega la Di Loreto, «finalizzati ad implementare una metodologia armonica e dunque una risposta comune al problema. Il percorso in questo modo viene condiviso da tutti i soggetti coinvolti, fino ad arrivare alla firma del protocollo dove ogni attore della rete si impegna a fare determinate cose. Tutto questo» prosegue «perché la rete è punto fondamentale del processo di tutela e di protezione delle donne perché la violenza non si riesce a sconfiggere se non lavorando tutti insieme in rete».
Sono stati interessati, oltre ovviamente al Comune, gli operatori dell’Azienda sanitaria locale, del Tribunale, delle forze dell’ordine e di enti e associazioni che possono venire in contatto con questo tipo di problematiche. Relatore dell’incontro è stata la palermitana Maria Rosa Lotti, grande esperta nella costituzione di reti antiviolenza in tutta la nazione. La Lotti, ad esempio, si è occupata anche della realizzazione delle reti costituite a Pescara, sia per quanto riguarda il Comune che la Provincia. Il prossimo 29 gennaio si terrà un altro dei sette workshop in programma dedicati alla prevenzione della violenza sulle donne che vedrà tra i relatori ancora la Lotti. (a.i.)

