La riapertura delle piscine non prima di settembre

Lanciano. Incontro tra il nuovo gestore dell’impianto, Serpellini, e il sindaco Pupillo «Voglio riconsegnare le Gemelle alla città con un gruppo di lancianesi alla guida»
LANCIANO. «Se tutto va per il verso giusto, a settembre il centro piscine le Gemelle sarà riconsegnato alla città di Lanciano con un gruppo sano e una situazione finalmente chiara dal punto di vista amministrativo, societario e gestionale». Sono le parole di Walter Serpellini, titolare della Esa Sales Network che attualmente detiene il controllo della società Wellness che gestiva la struttura sportiva. Serpellini, professionista e manager nel campo dell’erogazione di gas ed energia, ha incontrato ieri pomeriggio il sindaco Mario Pupillo. «Un incontro disteso, sereno, propositivo», ha commentato Serpellini, «dove è emersa la chiara e sana volontà da parte di entrambe le parti, di riportare in auge il centro sportivo». I passaggi burocratici e societari non sono ancora del tutto compiuti e si prospetta molto intensa la fase che precederà la riapertura dell’impianto, ma le intenzioni, positive, sembrano esserci tutte.
Intanto c’è la società Esa che erogava gas e luce all’impianto. «Ho esercitato delle scritture, delle garanzie che non mi sono state pagate», rivela Serpellini, «e le ho fatte valere. È chiaro che non era mio interesse lanciarmi in un investimento tale e diversificare le mie usuali attività, ma a questo punto la mia è diventata quasi una sfida personale. Oltretutto come Esa dobbiamo molto alla città di Lanciano, la mia vuole essere una sorta di ricompensa. A settembre voglio riconsegnare le Gemelle alla città con un gruppo di lancianesi alla guida della società sportiva e di ex dipendenti con cui mi sono messo già in contatto».
In queste settimane, invece, bisognerà affrontare la delicata questione amministrativa, societaria e debitoria delle Gemelle. Solo per i servizi di gas e elettricità erogati, il precedente concessionario deve al titolare di Esa «diverse decine di migliaia di euro». Ma si dovrà capire l’intero ammontare dei debiti. «In 24 mesi», prosegue Serpellini, «non è mai stato approvato un bilancio e l’amministratore uscente è irreperibile». È improbabile dunque riaprire da subito l’impianto del quartiere Santa Rita. «So che i lancianesi capiranno», prosegue il manager teatino, «oggi sarebbe uno sforzo immane da tutti i punti di vista ripartire con le attività e per il bene delle Gemelle non possiamo permetterci passi falsi».
Oggi probabilmente i titolari della Esa rientreranno materialmente in possesso della struttura che al momento è chiusa con tutte le attività sospese. Secondo quanto riferito da Serpellini, l’ex gestore Vincenzo Serraiocco, titolare della SportLife, starebbe rispettando la diffida di lasciare l’impianto e liberarlo da “uomini e cose” riconducili alla passata gestione.
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