La richiesta degli universitari: ora basta con il sistema patriarcale e i femminicidi

«Abbiamo bisogno di una comunità forte e unità in un paese dove purtroppo vige un sistema patriarcale intrinseco, favorito dal nostro presidente che si rivolge a se stessa al maschile, da quotidiani...
«Abbiamo bisogno di una comunità forte e unità in un paese dove purtroppo vige un sistema patriarcale intrinseco, favorito dal nostro presidente che si rivolge a se stessa al maschile, da quotidiani e media che la definiscono l’uomo dell’anno, mentre ancora un vivido ricordo è nei pensieri di tutti e tutte noi con l’ennesimo femminicidio di una studentessa di cui ricorderemo per sempre il nome, Giulia Cecchettin, che la sua tragedia non sia vana perché sì, siamo tutti colpevoli». Non usa mezze parole Francesco Colangelo (in foto), rappresentante degli studenti, che ieri davanti al ministro dell’Università e della ricerca, Anna Maria Bernini, si è fatto portavoce delle richieste degli studenti della d’Annunzio. Un discorso in alcuni punti crudo e secco che ha suscitato anche qualche faccia perplessa. Bernini, salita sul palco per il suo discorso in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico, ha quindi colto l’occasione per ribadire la liceità «di avere un pensiero diverso». «Va tutto bene, tranquilli», ha detto il ministro, «l’università vuol dire apertura, libertà di pensiero e opinione. L’importante è che, anche un pensiero diverso, venga comunque rispettato e stimato». (e.g.)

