La Rieco: tassa aumentata? Noi estranei

29 Luglio 2015

LANCIANO. Respinge ogni addebito e responsabilità la Rieco, società che ha gestito il servizio igiene fino allo scorso marzo, alle accuse mosse dal Comune di Lanciano sulla mancata manutenzione dei...

LANCIANO. Respinge ogni addebito e responsabilità la Rieco, società che ha gestito il servizio igiene fino allo scorso marzo, alle accuse mosse dal Comune di Lanciano sulla mancata manutenzione dei mezzi in usufrutto. Il sindaco Mario Pupillo e l’assessore al bilancio Valentino Di Campli avevano giustificato l’aumento del 6% sulla Tari con spese impreviste di circa 305mila euro per la manutenzione dei mezzi riconsegnati in pessime condizioni e l’affitto di nuovi.

«La Rieco», scrive l’azienda in una nota, «ha ricevuto in usufrutto dal Comune mezzi usati e di cui alcuni fortemente datati (anche di 26 anni) non tutti utilizzabili, quindi necessariamente integrati con mezzi di proprietà sin dal primo giorno. La stessa ha restituito al Comune tutti i mezzi utilizzati per il servizio reso per ben 4 anni e tre mesi, assolutamente operativi fino al medesimo giorno della riconsegna, oltre a quelli mai entrati in servizio. Inoltre, la Rieco, nell’arco del periodo di servizio, ha effettuato sui medesimi mezzi una serie di spese per manutenzioni pari a circa 500mila euro. Risulta da biasimare pertanto», prosegue la Rieco, «il comportamento di un ente pubblico o di chi si premura di rappresentarlo che, al fine di giustificare aumenti tariffari, tenti di addossare le responsabilità, presumibilmente di altra natura, a imprenditori che hanno correttamente svolto i propri servizi e adempiuto ad ogni obbligazione. Al contrario, purtroppo, la Rieco non ha ancora ricevuto l’integrale pagamento del proprio corrispettivo dovuto contrattualmente, per cui si è reso necessario il ricorso ad una procedura monitoria in danno del Comune, strumentalmente taciuta agli organi di stampa dall’ente medesimo». (d.d.l.)

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