«La riserva ha perso 240mila euro di fondi»

4 Maggio 2015

Rocca San Giovanni, duro attacco di Mucci, D’Ercole e Caravaggio ai sindaci “distratti” della costa

ROCCA SAN GIOVANNI. «Altro che gestione virtuosa. Per incapacità amministrativa la riserva Fosso delle farfalle ha perso un finanziamento da 240mila euro».

Accolgono così i consiglieri di minoranza di Rocca San Giovanni, la notizia dei giorni scorsi che il sito di interesse comunitario Fosso delle farfalle aveva finalmente ottenuto il piano di gestione delle risorse, uno strumento equiparabile ad un piano regolatore urbano applicato però alle riserve naturalistiche, e che era stato fortemente voluto dai comuni di Rocca San Giovanni e San Vito.

«La cosiddetta gestione virtuosa della riserva - rimarcano i consiglier Fabiana Mucci, Silvino D'Ercole ed Emilio Caravaggio di “Insieme per Rocca” - sarebbe dovuta partite subito dopo la sua istituzione e non è mai partita. Tutto questo ha creato danni enormi ad uno dei luoghi più suggestivi della Costa dei trabocchi: è franata la Grotta delle farfalle e anche il sentiero che conduceva lì, nonostante i nostri ripetuti appelli e le interrogazioni consiliari».

«Anche l’edificio scolastico di Vallevò, nato come Centro di educazione Ambientale a servizio della riserva - sottolinea ancora la minoranza - è stato spogliato dei suoi arredi, anche tecnologici, e non ha mai svolto la funzione per cui era stato creato. Sotto il punto di vista economico invece, quanto accaduto alla Riserva Fosso delle Farfalle, rileva l’assoluta incapacità amministrativa dei nostri paladini dell'ambiente (il riferimento è agli amministratori di Rocca e San Vito, ndc) che solo nel 2013 hanno perso un finanziamento straordinario di 240mila euro, fondi che sono destinati alle riserve istituite e gestite, così come i finanziamenti ordinari di circa 40mila euro annui. Questi soldi oltre che creare occupazione avrebbero evitato i danni che ha oggi la riserva».

Il gruppo Insieme per Rocca ribatte anche alla presa di posizione delle amministrazioni di San Vito e Rocca San Giovanni riguardo l'inutilità del Parco nazionale della Costa teatina da contrapporre, secondo i sindaci No parco, proprio alle riserve naturalistiche e zone sic (sito di interesse comunitario) che già esistono sul territorio: «Il Parco è un brand che proietta tutto il nostro territorio e la nostra provincia a livello nazionale - replica la minoranza - la riserva no. La posizione degli amministratori di Rocca e San Vito dimostra ancora una volta l'assoluto provincialismo e la visione ridotta che hanno sullo sviluppo del nostro territorio».

Daria De Laurentiis

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