La rivoluzione dei certificati: «Spariscono le file agli sportelli»

13 Maggio 2023

Il bilancio dopo due anni: «Da zero a oltre 13.000 istanze arrivate e lavorate per via telematica» Il servizio sarà potenziato: finora risparmio di cinquemila euro ed entrate certe per 270mila euro

CHIETI. Da zero a oltre 13.000 istanze arrivate e lavorate per via telematica. Sono i numeri della rivoluzione digitale al Comune di Chieti: in due anni e mezzo l’ente ha iniziato a cambiare pelle, primo in Abruzzo ad adottare un sistema che prevede app e portale per gestire i suoi servizi. Non tutti: al momento sono circa la metà quelli interamente digitalizzati ma l’assessore Mara Maretti (Servizi sociali e all’inizio anche Digitalizzazione) assicura che l’obiettivo è completare l’intera digitalizzazione dell’ente. Un vantaggio sia per i cittadini, che evitano le file agli sportelli, che per la stessa amministrazione, in termini di velocizzazione dei processi, trasparenza e condivisione. Sono 9.231 le domande ricevute e gestite attraverso l’App Smart PA in due anni e mezzo di amministrazione, ma molte di più quelle che la struttura dell’ente ha operato, rispondendo alle istanze da e verso la cittadinanza attraverso le piattaforme di SmartPA, Transizione al digitale, Comunicazioni elettorali e CompraTeatino.
«Va chiarito che siamo partiti da zero», sottolinea il sindaco Diego Ferrara, che ha ripreso in mano la delega all’innovazione digitale, «abbiamo iniziato a novembre 2020 con la distribuzione dei ristori alle famiglie e alle fasce più colpite dall’emergenza Covid. È stato un bel salto, perché dal niente che abbiamo trovato, oggi sono attivi welfare, tributi, cultura e tempo libero, servizi demografici e finanziari, scuola, Polizia municipale, bonus alimentari e un’interfaccia per segnalazioni, notizie e sondaggi. Un’azione che ha generato anche un risparmio di 5.000 euro e un incremento certo di entrate per il Comune pari a 270.000 euro».
Lo sportello digitale sarà a breve integrato anche da un nuovo sito che avrà una modalità più performante. La digitalizzazione è stata condotta in modo incisivo soprattutto sul fronte delle politiche sociali, da cui il cammino è partito attraverso i buoni spesa e buoni acquisto per le famiglie e le imprese: «Abbiamo dematerializzato tutte le istanze», dice Maretti, «e le attiviamo mano a mano secondo gli avvisi». Anche la mensa scolastica viene gestita attraverso l’App con 1.202 utenti che coinvolgono circa 2.000 alunni.(a.i.)
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