«La Rsa incompiuta va demolita»

Ripa Teatina, il sindaco Rucci avverte l’assessore regionale alla Sanità
RIPA TEATINA. Il sindaco di Ripa Teatina, Ignazio Rucci, avvia il procedimento di decadenza della concessione edilizia e non esclude di far demolire l’edificio che, inizialmente avrebbe dovuto ospitare la sede Rems (ex Opg). Il progetto di chiudere gli Opg e creare le Rems, che sono le residenze per l’esecuzione della misura di sicurezza sanitaria, si è reso necessario perché un decreto della presidente del Consiglio dei ministri, nel 2008, non eliminò la possibilità dell’applicazione di misure di sicurezza detentive, che continuano a essere presenti nel Codice penale come possibilità per le persone inferme di mente che hanno commesso reati.
Molti ricorderanno che il 4 aprile scorso, la struttura è stata inaugurata a Barete (L’Aquila), Proprio in seguito a questa decisione, nei giorni scorsi, il sindaco di Ripa ha scritto all'assessore regionale alla Sanità, al direttore della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti, al direttore del dipartimento delle politiche per la salute e il welfare e ad altri dirigenti regionali per informarli di aver avviato un procedimento di decadenza della concessione edilizia.
Tutto ha inizio nel giugno 2005, quando viene approvato il progetto per i lavori di costruzione della residenza sanitaria assistita (Rsa) di Ripa. «Da allora», annota Rucci, «benché si siano susseguiti incontri, discussioni, valutazioni in ordine al completamento dell'opera e/o a sue diverse destinazioni, nulla è stato in concreto realizzato e il manufatto resta incompiuto, in una condizione ormai insostenibile, non solo per il decoro urbano, ma anche per evidenti ragioni di sicurezza e tutela ambientale».
Da qui la decisione di procedere, decorsi dieci anni dalla scadenza del termine previsto per ultimare i lavori. Interesse primario del sindaco e della sua amministrazione è che l'area interessata venga utilizzata anche per altre finalità. Cosicché, se dovesse permanere lo stallo, si procederà alla demolizione del manufatto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

