«La sala emodinamica non si farà»
Smargiassi (M5S): scelta sbagliata, diritto alla salute non tutelato
VASTO. La notizia è arrivata sortendo l’effetto di una stilettata: non ci sarà nessuna sala di emodinamica all’ospedale San Pio. La dichiarazione, come riferisce il consigliere regionale Pietro Smargiassi (M5S), sarebbe arrivata dall’assessore alla sanità, Silvio Paolucci, in risposta all’interrogazione presentata in consiglio dall’esponente pentastellato. «Una notizia che ci conferma la volontà di questo governo regionale di sacrificare l’ospedale vastese rispetto alle altre strutture vicine», accusa Smargiassi, «non dotare Vasto di un reparto così importante per la salute dei cittadini, costringendoli ad avventurarsi fino a Chieti che è la struttura più vicina ad offrire il servizio, la trovo una scelta poco opportuna per tutti i vastesi che, invece, hanno il diritto di fruire dei servizi ospedalieri nella propria città».
Smargiassi non è il solo ad aver commentato la notizia con grande amarezza. I cittadini sono allibiti. L’investimento di 4 milioni di euro, di cui 1,5 per l’acquisto delle attrezzature e oltre 2 milioni per i lavori per il laboratorio di emodinamica e della ristrutturazione del blocco cardiologia-Utic, erano stati annunciati la prima volta nel 2010 dall’ex direttore generale della Asl, Francesco Zavattaro, alla presenza dell’allora presidente della Regione, Gianni Chiodi, e del sindaco Luciano Lapenna. Poi è cominciata l’attesa. Nel 2013 ancora assicurazioni. «Il blocco cardiologico del San Pio cambierà completamente volto, trasformandosi in un servizio moderno, dotato di una sala emodinamica di ultima generazione, ambulatori cardiologici all’avanguardia e un’area di degenza con 12 posti letto (sei di Cardiologia e sei di Utic, ndc) dotata di ogni comfort per i pazienti», recitava una nota della Asl. Pochi mesi fa l’ennesima rassicurazione di Paolucci. Ora l’amaro dietrofront. (p.c.)

