La scala mobile non riapre perché il personale va prima formato

7 Maggio 2019

Il cambio di gestione di scala mobile e parcheggi a pagamento sancito dalle sentenze di tribunale ha spiazzato il Comune che pure lo aveva preteso. Ottenuto quanto chiesto, infatti, l’ente è stato...

Il cambio di gestione di scala mobile e parcheggi a pagamento sancito dalle sentenze di tribunale ha spiazzato il Comune che pure lo aveva preteso. Ottenuto quanto chiesto, infatti, l’ente è stato costretto a prendere tre settimane di stop, visto che Teateservizi, la partecipata a cuiha affidato la gestione, non è pronta. E non si tratta soltanto di aspettare le autorizzazioni dell’Ustif (Ufficio speciale trasporti a impianti fissi) e della Regione, per la voltura dei permessi dall’ex gestore a Teateservizi, ma di formare il personale sia per la gestione delle strisce blu che, soprattutto, della scala mobile, impianto a fine vita e molto problematico (tanto è vero che delle quattro rampe, due sono sempre ferme). La formazione del personale di Teateservizi, soprattutto per la scala mobile, non si può fare tanto facilmente e, se si va avanti in questo modo, difficilmente si potrà riaprire entro il 19 maggio, come annunciato dall’assessore Raffaele Di Felice. Una soluzione per evitare una più lunga interruzione del servizio sarebbe quella di riassumere, con contratto a tempo determinato, i 18 dipendenti, o almeno una parte, per i quali l’ex gestore ha avviato la procedura di licenziamento collettivo. Teateservizi potrebbe avviare subito la ricerca del personale, tenendo conto che per gestire parcheggi e scala mobile nell’arco dell’anno otterrà 600mila euro. (a.i.)