La scelta dei candidati per le elezioni 2016

Il centrosinistra attende Pupillo. Paolucci erede di Bozza? Polis su Piccinini. D’Amico per il centro
LANCIANO. Manca un anno all’appuntamento con le urne a Lanciano per rinnovare sindaco e consiglio comunale. Ma è questo il momento in cui gettare le basi per progetti politici, alleanze e candidature.
Il centrosinistra ha il compito più gravoso: cercare la conferma per un secondo mandato a Palazzo di Città. La coalizione che quattro anni fa ha portato Mario Pupillo sullo scranno più alto, non è più compatta come allora: due consiglieri hanno lasciato la maggioranza, Sel è su posizioni critiche e l’Idv è un’esperienza ormai azzerata in città. In compenso il Pd ha allargato la propria base, malgrado qualche problema nella segreteria del partito. Il futuro di Pupillo si deciderà qui. La formula delle primarie di coalizione, per riaggregare il centrosinistra, viene seriamente valutata, magari con uno sfidante donna come alternativa a Pupillo. Ma se l’attuale sindaco non venisse ricandidato perderebbe la presidenza della Provincia, incarico che porta la firma del Pd lancianese. E intanto gli ex candidati a sindaco, Pino Valente e Donato Di Fonzo, stanno a guardare. Lo scontro diretto nelle scorse regionali non ha decretato vincitori e adesso c’è da decidere se e come impegnarsi nel progetto civico.
Il centrodestra è uscito disgregato dalle amministrative 2011: in consiglio comunale i dieci consiglieri sono divisi in sette gruppi. Forza Italia, nei numeri primo partito di centrodestra, riflette le divisioni a livello nazionale: più correnti si contendono la leadership, ma il partito è da rifondare. Trovare un candidato non sarà semplice: ci potrebbe essere il ritorno di Filippo Paolini o il salto di qualità di Manlio D’Ortona, già assessore. Ermando Bozza, il candidato scelto nel 2011, potrebbe presentare una sua lista e lanciare, per la prima volta, la candidatura di una donna: si parla di Tonia Paolucci, strappata all’Udc. Un’altra donna, l’avvocato Maria Grazia Piccinini, potrebbe guidare la lista civica di Polis Frentana, annunciata dal coordinatore Marcello Basili. Mentre destra e sinistra ragionano sul da farsi, si fa sempre più largo l’idea di un centro moderato capace di carpire voti dall’una (dalfonsiani ed ex Margherita) e dall’altra sponda (delusi e orfani del centrodestra): gli udc Paolo Bomba e, soprattutto, Errico D’Amico, figlio e nipote di due sindaci (il padre Attilio e il nonno Errico), potrebbero esserne gli interpreti. Il progetto potrebbe avvicinare anche tante associazioni e forze civiche che, insieme ai laboratori politici, sono proliferate in questi anni.
Stefania Sorge
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