La scultura a tre facce esposta all’Antiquarium comunale

13 Ottobre 2016

La magica scultura di pietra a tre faccie di autore anonimo, risalente al XV secolo, tornerà presto a riaquisire il suo antico splendore dopo essere stata a lungo abbandonata nei magazzini del Comune....

La magica scultura di pietra a tre faccie di autore anonimo, risalente al XV secolo, tornerà presto a riaquisire il suo antico splendore dopo essere stata a lungo abbandonata nei magazzini del Comune.

L'opera che, secondo una leggenda sarebbe il portafortuna della città sarà infatti esposta nell' Antiquarium comunale che l'amministrazione guidata dal sindaco Simone Dal Pozzo, sta attualmente allestendo sotto la attenta guida dei responsabili della Soprintendenza, in alcuni locali al piano terra del palazzo municipale. L'antica scultura è stata infatti già collocata in uno dei supporti recentemente acquistati dal Comune per l'allestimento dell'Antiquarium, dove saranno esposti dei preziosissimi reperti lapidei risalenti all’epoca medievale.

La notizia ha soddisfatto il locale coordinatore de La Destra, Paolo Damiano che da anni sollecitava il Comune a dare un'adeguata e onorevole sistemazione all'opera, sostenendo che il declino socio economico della cittadina, oltre che dalla pessima gestione della cosa pubblica, esercitata dalle diverse amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi tempi, sarebbe da attribuire anche ad un problema di carattere puramente esoterico, legato all'antica scultura. «Va infatti ricordato » osserva Damiano «che la fase di decadenza della nostra cittadina è iniziata proprio nel momento in cui questo capitello in pietra è stato abbandonato negli scantinati del Comune».

Damiano, evidenzia infatti che i tre volti della scultura, che guardano a est, a nord e a ovest, uniti a sud dalla protezione garantita da Maya (la Maiella Madre ) hanno rappresentato per secoli un magico elemento di protezione della cittadina. «Ora» aggiunge Damiano «grazie all'azione intrapresa dall'amministrazione comunale che ha permesso alla scultura di riaquisire una sua dignità, la cittadina dovrebbe tornare a beneficiare dei suoi potenti influssi benefici ». Va ricordato che nell'antichità la tripla faccia rappresentava Ecate, simbolo delle tre divinità lunari e della triade del tempo: passato, presente e futuro. Nel Medioevo inoltre, si ritrovano delle misericordie scolpite che rappresentano i tre volti della Trinità. Papa Urbano VIII, nel 1628, vietò però questa iconografia, considerandola equivoca.

Giovanni Iannamico