La scuola antivirus: scarpe lasciate fuori e mani lavate a orari

14 Maggio 2020

Palombaro. Il Comune si organizza per la ripresa di settembre Il sindaco Di Martino: «Visiere lunghe con mascherine leggere» 

PALOMBARO. Lavori in alcune classi, termo scanner fissi all’ingresso e dispenser igienizzante mani con segnalatore acustico; visiere lunghe e leggere; divisione delle mense; test sierologici e poi eventuali tamponi su alunni, docenti, collaboratori scolastici e famiglie: sono i passi che sta compiendo l’amministrazione comunale di Palombaro, guidata dal sindaco Consuelo Di Martino, per far tornare a settembre sui banchi di scuola, gli alunni di nido, asilo e primaria, senza attendere troppo le decisioni del governo. Idee ben chiare, con un progetto condiviso con la preside Serafina D’Angelo dell’istituto comprensivo De Petra di cui la scuola fa parte assieme agli istituti di Casoli e Altino. Idee che possono essere applicate anche in altre realtà.
«Abbiamo attivato una serie di attività», spiega il sindaco Di Martino, «perché siamo convinti della necessità di far ripartire le scuole a settembre. Poiché il distanziamento è la regola base, abbiamo previsto di ampliare le classi e avviato la ristrutturazione dei locali sopra l’attuale sede del municipio (che era l’ex scuola chiusa dopo il terremoto del 2009 dove sono stati fatti lavori di adeguamento sismico e efficientamento energetico, ndc) per ricavare anche tre classi da spostare dalla scuola elementare. Lavori già appaltati». Aule più ampie per i circa 50 alunni che potranno avere anche la mensa; sono due quelle già ricavate con tavoli divisi col plexiglas. E per l’ingresso? «Si faranno i test sierologici ad alunni, familiari, insegnanti e personale ed eventuali tamponi in base alle risposte ottenute», riprende il sindaco, «poi ci sarà una postazione fissa col termo scanner per rilevare la temperatura. Gli alunni potranno anche lasciare le scarpe ordinate all’ingresso visto che i pavimenti sono riscaldati». C’è il mandato per l’acquisto del termo scanner e dei dispenser acustici: un orologio avvisa gli alunni quando devono disinfettare le mani. «Infine», chiude Di Martino, «stiamo facendo sviluppare ad una ditta di Selva di Altino un cappellino leggero in cotone con una visiera lunga in plastica da dare ai bimbi, che dovrebbero avere una mascherina. Con la visiera, la mascherina potrà essere leggera e dare meno fastidio».
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