La scuola lo ricorda con un minuto di silenzio

Vasto. La preside: «Ragazzo solare e vivace». Gli amici: «Sempre pronto ad aiutare chi aveva bisogno»
VASTO. Un minuto di silenzio in ogni classe, ieri, per ricordare Christian Cerbone, il 19enne morto per un malore la sera di martedì scorso dopo una partita di calcetto con gli amici. Così l’Istituto Palizzi" di Vasto, la scuola che frequentava Christian e dove si era diplomato lo scorso anno, esprime cordoglio e vicinanza alla famiglia. «Sono notizie che non vorremmo mai sentire», afferma la dirigente Nicoletta Del Re, «insieme al corpo docente e al personale abbiamo ricordato Christian come un ragazzo solare e vivace, un buono studente. Stiamo vivendo tutti un grande dolore».
I giovani come lui, che lo apprezzavano per vitalità, generosità e bravura, gli hanno dedicato decine di frasi e pensieri. «Per me non era un semplice amico, ma un fratello», dice Pierfrancesco De Rosa, uno degli amici più cari, «sarà sempre nel mio cuore e non morirà mai nei nostri ricordi». «Ogni mio sorriso lo devo a lui», dice l’amica Maria Vitelli, tra sgomento e incredulità, «era un ragazzo al quale era impossibile trovare un difetto, col sorriso, il carattere e i modi di fare riusciva sempre a tirarmi su nei momenti difficili. Lo definirei un diamante unico che non smetterà mai di brillare».
Christian aveva lavorato la scorsa estate in uno stabilimento balneare di San Salvo Marina dove aveva stretto forti legami con gli altri dipendenti. «Ti sei dimostrato subito un ragazzo gentile, disponibile ma soprattutto generoso», sostiene Luciano Torricella, suo datore di lavoro, «tutto lo staff per te è diventato una seconda famiglia e la cosa che più ci rammarica è che è durato troppo poco». «Abbiamo lavorato fianco a fianco intere giornate», afferma Michele Vaccaro, «sono poche le persone buone come lui, non ho parole, sono sempre i migliori ad andarsene». Come «Un ragazzo serio, simpatico e con tanta voglia di fare», lo ricorda M.L., ex compagno di scuola.
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